è bello avere delle piccole certezze con il passare degli anni?
oggi ho pranzato con bella. bella, si chiama proprio così, è il suo vero nome, ma ci sta bene anche come nickname che potrei usare per lei. bella è stata la mia insegnante di francese di liceo. bella è stata un'istituzione per la mia classe, al liceo. è francese, si è laureata alla sorbona in filosofia... così oltre ad insegnarci francese ha dispensato per 3 anni della sua permanenza nel nostro liceo durante i miei 5 anni al beccaria, le sue pillole di saggezza e di conoscenza.
bella, oltre ad insegnare al mio liceo, è anche, ora, una mia cliente. oggi sono andato a portarle una delle assicurazioni che ha con la mia agenzia, e ne ho così approfittato per pranzare con lei.
sono andato a prenderla al liceo, prima del suono della campanella...
intanto che aspettavo mi sono scontrato con la dura realtà che serpeggia davanti a noi ai giorni nostri...
...ma se già mi piangeva un po' il cuore non poter rispondere ai sorrisini delle studentesse che mi vedevano in giacca e cravatta (cosciente di non avere più l'età per certe cose), mi cadeva direttamente un masso sopra la testa nel momento in cui una di queste andando verso la sala insegnanti e passandomi davanti mi salutava con uno stranissimo (almeno per me) "buongiorno". ho capito che veramente un'epoca è finita. sigh
voglio tornare indietro di 10 anni, si può?!

poi intanto che aspettavo bella, ho incontrato il pino (oramai anche per lui è diventato il suo nome). con pino abbiamo chiacchierato un po' e siamo finiti a parlare, come spesso accade quando ci incontriamo, di aix en provence ("la mia città!" come dice lui, e forse anche un po' la mia, visto che ci ho vissuto un anno). poi ci raggiunge di nuovo bella... e parliamo tutti e tre insieme.
i due professori si guardano ed è bello stare a guardarli. il pino che muove le sue mani con quella sua gestualità e velocità (si fa per dire) nei movimenti che lo caratterizzano, e bella che lo osserva e che cerca di smuoverlo dalle sue perplessità. bibbì e bibbò, mi sembrano... come ho detto a bella mentre andavamo verso la macchina. due persone così diverse eppure che vedo sempre insieme a scuola, inseparabili... gianni e pinotto, stanlio e olio... e meno male che esistono queste piccole certezze nella vita... sai che può cadere anche il mondo, ma nei tuoi pensieri rimangono e rimarranno sempre le immagini di pino che gesticola come un bradipo con la manica della giacca leggermente sollevata, e di bella che cammina in sua compagnia disquisendo e obiettando contro tutto e contro tutti.
oggi ho pranzato con bella. bella, si chiama proprio così, è il suo vero nome, ma ci sta bene anche come nickname che potrei usare per lei. bella è stata la mia insegnante di francese di liceo. bella è stata un'istituzione per la mia classe, al liceo. è francese, si è laureata alla sorbona in filosofia... così oltre ad insegnarci francese ha dispensato per 3 anni della sua permanenza nel nostro liceo durante i miei 5 anni al beccaria, le sue pillole di saggezza e di conoscenza.
bella, oltre ad insegnare al mio liceo, è anche, ora, una mia cliente. oggi sono andato a portarle una delle assicurazioni che ha con la mia agenzia, e ne ho così approfittato per pranzare con lei.
sono andato a prenderla al liceo, prima del suono della campanella...
intanto che aspettavo mi sono scontrato con la dura realtà che serpeggia davanti a noi ai giorni nostri...
...ma se già mi piangeva un po' il cuore non poter rispondere ai sorrisini delle studentesse che mi vedevano in giacca e cravatta (cosciente di non avere più l'età per certe cose), mi cadeva direttamente un masso sopra la testa nel momento in cui una di queste andando verso la sala insegnanti e passandomi davanti mi salutava con uno stranissimo (almeno per me) "buongiorno". ho capito che veramente un'epoca è finita. sigh
voglio tornare indietro di 10 anni, si può?!

poi intanto che aspettavo bella, ho incontrato il pino (oramai anche per lui è diventato il suo nome). con pino abbiamo chiacchierato un po' e siamo finiti a parlare, come spesso accade quando ci incontriamo, di aix en provence ("la mia città!" come dice lui, e forse anche un po' la mia, visto che ci ho vissuto un anno). poi ci raggiunge di nuovo bella... e parliamo tutti e tre insieme.
i due professori si guardano ed è bello stare a guardarli. il pino che muove le sue mani con quella sua gestualità e velocità (si fa per dire) nei movimenti che lo caratterizzano, e bella che lo osserva e che cerca di smuoverlo dalle sue perplessità. bibbì e bibbò, mi sembrano... come ho detto a bella mentre andavamo verso la macchina. due persone così diverse eppure che vedo sempre insieme a scuola, inseparabili... gianni e pinotto, stanlio e olio... e meno male che esistono queste piccole certezze nella vita... sai che può cadere anche il mondo, ma nei tuoi pensieri rimangono e rimarranno sempre le immagini di pino che gesticola come un bradipo con la manica della giacca leggermente sollevata, e di bella che cammina in sua compagnia disquisendo e obiettando contro tutto e contro tutti.
postato da: diarioinbrodo alle ore 23:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:vita da blogger, memorabilia, autoriverenze, sussidiario, esperienze bucoliche
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