mercoledì, 03 maggio 2006

:: e li ponti so' soli ::

quante cose sotto i ponti passeno sotto li ponti, e le cose so' ttante... te le poi contà. e quando te le conti tutte, ce sta' che quarched'una te la scordi pure. eccome che te l'ariscordi. eccosì me capita pur'ammé.

cose piccole e cose più grandi, cose di cui si vorrebbe parlà e cose meno importanti, ma che comunque hanno lasciato un segno. come un piccolo resoconto "a posteriori" su berlino, l'anno che oramai è trascorso da quando sono tornato dall'irlanda (ho compiuto il mio primo comple-ritorno irlandese lo scorso 24 aprile). e avrei voluto scrivere qualcosa anche sulle ricorrenze del 25 aprile e su quella del primo maggio nella sezione, accadde oggi. ed invece sono qui a raccontare, ancora una volta tutto ciò di cui avrei voluto raccontare e parlare, e di cui invece non ho parlato.

raccontiamo dunque questa storia. una storia triste, storia di emigranti, emigranti del 3° millennio. di attraversatori di nord italie, di traghettatori e traghettati. una storia lunga come i millenni che uno non può stare a raccontarla tutta. di chi gli manca il proprio cuneese al rhum, o che si sente un po' spaesato tra gli spritz, e si sogna di notte il proprio invernale punch (o al limite il vermouth), mentre il pastis sotto il sole cocente dell'estate...

li ponti, che uno à da attraversà per ricostituire e ritrovare quei vincoli famigliari che tanto gli sono famigliari, che non si sono mai sciolti e che forse non si scioglieranno mai, perchè la famiglia è un concetto che va al di là del padre e la madre, ma cchè nun po' manco da esse quello der padrino.

la cronaca: torna un po' il diario del giovane profugo. ora sono profugo, per un paio di mesi in provincia di treviso, nel profondo nord-est. non so ancora bene di preciso quanto mi fermerò qui a motta di livenza. per il momento sto dal mio-cugino-bell'uomo, tra qualche giorno dovrei traslocare a corva (frazione a 4 km da pordenone, ma del comune di azzano decimo). continuerò però a lavorare, tra motta di livenza ed oderzo, fino a data da destinarsi, indicativamente fino a fine luglio.

mercoledì, 19 aprile 2006
:: chissà se c'è ancora gente che mi legge? ::

si dice che si ha sempre voglia di parlare o sempre la possibilità di farlo.

beh, io no. a me non è data questa possibilità.

è davvero tanto tempo che non scrivo un post, e gli argomenti su cui scrivere un post li avrei anche avuti. tante miriadi di argomenti, da quelli più sociali (vedi elezioni), a quelli professionali (il team bilding di 15 giorni fa a genova e il corso durato tutta la scorsa settimana a varazze), passando anche per quelli speciali (la preparazione per il viaggio a berlino e per il trasloco trimestrale a oderzo, il week-end-ritrovo-exerasmus a torino,  le vacanze di pasqua passate da solo in casa), o per lo meno i film visti... avevo tante idee per la testa e invece no.

non ne ho avuta la possibilità.

ho litigato, mi sono arrabbiato, strappato quei quattro capelli che mi sono rimasti in testa, ma nulla da fare... il mio IO accidioso non ne voleva assolutamente sapere di mettersi on-line e creare (si fa per dire) qualcosa da mettere nero su bianco. mi sono molto arrabbiato anche io con il mio IO accidioso, ma non c'è stato verso, non ne voleva sapere di adeguarsi alle mie volontà. l'ho spintonato, ho cercato di trattenerlo. e lui invece niente, strabordante, quanto il danubio in eruzione mi ha messo alle corde impedendo di manifestare ciò che sono...

e così mi sono lasciato sedurre dall'ozio anche io.
...ed ho capito una cosa...
...è fico!
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martedì, 14 marzo 2006

:: Berlino è morta, viva Berlino! ::

non ho mai visto berlino, dicono che sia una città molto interessante.

c’è chi come giorgio il metallaro (compagno di concerti hardcore punk, vedi i Converge, di cui io non conoscevo neanche l’esistenza) che sostiene sia una delle più belle città d’Europa. Tutte le volte che può ci torna, ma proprio volentieri.

c’è chi come lyra che c’è finita a viverci.

c’è chi come fisa che la conosce, dovendoci lavorare a stretto contatto visto che lui è su bayern munich.

c’è chi come… non ricordo chi … ma che dice che berlino sia stata la culla della civiltà del punk Italiano

c’è chi come bogo che ne ha esaltato la presenza dei MK per la preparazione di una delle ultime loro fatiche (nel senso etimologico del termine).

c’è chi come lucy che ci va a studiare

…ed io a trovarla …e io ora ho il biglietto aereo! Contento.

è l’unico pensiero in cui riesco a tuffarmi in queste ore.

per non pensare allo “scontro” (si fa per dire) politico di stasera tra i duellanti, che però, ahi noi, non saranno keith carradine e harvey keitel, neanche tra il Signor Gaber e il Signor G, ma tra il signor B e il signor P.

per non pensare troppo ad una notizia poco approfondita sulle reti nazionali a proposito di quello che sta succedendo in francia, a proposito del nuovo Contract de Premier Embauche (CPE), per cui gli studenti transalpini hanno deciso di mettere a ferro e fuoco le università. sarebbe curioso di sapere cosa ne verrà fuori.

per il momento preferisco pensare a berlino, e godermi il mio biglietto con partenza il 22 aprile e ritorno il 25 sera. salto la festa della liberazione, mi spiace… ma forse forse… povera italia. povera francia. solidarizzo, comunque, a priori con gli studenti e le loro preoccupazioni sul proprio futuro. chiedere asilo alla signora Angela...  sembra davvero difficile trovare un posto dove andare.

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venerdì, 24 febbraio 2006

:: lo stress da compleanno ::

martedì, ho festeggiato gli anni. ho passato la serata in compagnia di andrea, miki, un loro amico, e nicodube. serata piacevole, una buona bottiglia di vino, che ha allentato lo stress da compleanno.

giovedì sera, poi, ho visto bettuzza e cane pazzo. la smalfa era già a nanna, così ha sciolto il guinzaglio ed ha lasciato il cane a pascolare e gironzolare per i vicoli della cuneo vecchia. abbiamo bevuto una birra in compagnia, una serata molto piacevole. ho ricevuto anche un regalo, una bella maglietta equa e solidale offerta dalla boutique di bettuzza. abbiamo parlato del trip brasiliano di betta, da cui era tornata da poco, ed io del film visto poco prima al monviso, lady vendetta (che devo dire mi è piaciuto assaje e di cui sono appena riuscito a postare quanto scritto ieri, qui).

purtroppo faccio molta più fatica a trovare spazio da dedicare a questa parentesi che oramai consideravo giornaliera o quasi, al lavoro il gioco è iniziato a farsi duro. ora si lavora per davvero. in concomitanza del compleanno, giustamente il babbo ha deciso che se non ero io a prendere un'iniziativa, forse era necessario che la prendesse qualcun altro. impigrirmi è sempre stata una condizione nella quale mi ci sono coccolato abbastanza bene. così, zaino in spalla e pedalare.

così al lavoro come le impiegate, da martedì a venerdì mattina e pomeriggio. sabato mattina. domenica e lunedì a casa. e intanto tra ieri e oggi ho preso i moduli di iscrizione per prendere la partita IVA e per inserirmi nella camera di commercio, alla voce piccoli imprenditori. a dirlo non mi sembra neanche vero. a quanto pare, invece, si fa sul serio.

...oddio... mi sono perso qualche cosa in questi primi 29anni di vita?

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venerdì, 10 febbraio 2006

:: il giochino dei giochi olimpici ::

ieri volevo scrivere un post sul commento sportivo in televisione, ché l'altra sera ho visto su sky la telecronaca di fiorentina-inter, e mi saliva il voltastomaco a sentire fabio caressa, a commentare. uno che ha deciso di far uso degli aggettivi per proprio vezzo, perchè gli piace farcire le frasi di suoni roboanti e iperbolici che spesso contraddistinguono proprio la categoria grammaticale degli aggettivi, ma che se utilizzati in modo inappropriato non sanno proprio di niente. ...e la cosa che fa rabbrividire è che il caressa si crede pure uno che ha reinventato il commento calcistico televisivo italiano. io, non lo sopporto. che caressa mi faccia rimpiangere bruno pizzul ce ne vuole.

comunque, non è di questo che volevo parlare, visto che ieri, il pezzo su caressa non sono riuscito a scriverlo, perchè, ieri, ero a torino, per un colloquio... non diciamo dove per scaramanzia... diciamo però che io spererei proprio che sia la volta buona.

speriamo porti bene averlo fatto alla vigilia delle olimpiadi, tanto più che durante il viaggio di ritorno mi sono imbattuto nella fiaccola olimpica che faceva il suo ingresso in torino. nei pressi delle molinette. un casino allucinante. ho girato in tondo tra l'ospedale sant'anna ed il lingotto perchè avevano chiuso una rotonda e non ci si poteva inserire in corso unità d'italia. un bordello, un macello. nervi a fior di pelle, quando invece in strada la gente festante tornava alle proprie macchine dopo aver sventolato le bandierine olimpiche.

sì, perchè stasera iniziano i giochi, e torino è davvero bella, pronta per la festa. incredibile... torino vive i suoi giochi olimpici, e devo sfatare questo mito della freddezza piemontese per le cerimonie, perchè ieri c'era davvero un macello di gente per le strade. davvero bello, e se penso che domani mi potrò gustare parte di questa festa andando a vedere le gare di freestyle godo ancora di più.

accolgo ora l'invito di clodine, che spedisce una lettera aperta di luciana litizzetto davvero carina, per fare un imboccàllupo a torino, nella speranza che vada tutto per il meglio...

Godiamoci la festa
di Luciana Littizzetto

Ho un'urgenza. Impellente. Devo lanciare un messaggio a tutti gli italiani, ma soprattutto ai piemontesi. Torinesi? Guardatemi bene negli occhi e aprite quelle orecchie a megafono. Ascoltatemi. Non facciamoci riconoscere anche stavolta. Fatemi il santo favore, smettetela di lamentarvi. Sto parlando soprattutto a voi, malmostosi, che non vi va mai bene niente. Sospendete il mugugno, troncate la lamentela, devitalizzate la rugna. Piantatela di stare in agguato aspettando solo che qualcosa vada male per poter dire «Ecco! Io l'avevo detto» con le E bene aperte. Insomma. Smettetela di fare i piemontesi per 15 giorni. Oh là. E che vi costa. Son poi solo due settimane e poi potete ricominciare con la geremiade delle lamentazioni. Ma adesso zitti. Mosca. Lo so bene anch'io che non tutto va alla perfezione. Ci mancherebbe ancora. E che non tutti i cantieri sono a postissimo e che la metropolitana non fila via bella liscia. Beh. Se non fila filerà. Uff. Che noia.

Cosa credete? Che a Roma, Milano, Napoli, la metrò non abbia mai problemi? Ma dove vivete? A Fiabilandia? Impariamo anche un po' a darci un tono. Facciamo come quando arrivano i cugini di seconda a trovarci. Scopiamo via le briciole sotto i tappeti e nascondiamo la roba da stirare dentro gli armadi alla rinfusa. E via un bel sorriso di benvenuto. Avanti, prego. Tanto poi abbiamo tutto il tempo per ritirare fuori le magagne dopo. Ma basta con le lamentele. «Eh ma adesso per le strade non ci si muove. Eh ma ci spuntano re e regine da tutte le parti. Eh ma tutta sta storia delle Olimpiadi è una gran scocciatura...». Certo. E come no. Era meglio se organizzavamo una bella Sagra del Tomino molle.

Dai su... Non facciamo i balenghi. Una volta tanto pensiamo positivo. Io capisco che per noi piemontesi è difficilissimo, che dobbiamo fare uno sforzo sovrumano, andare proprio contro la nostra natura, ma proviamoci.

Ma a voi non vi viene lo stranguglione in gola dalla contentezza, a vedere Torino così bella? A me sì. Mi viene da piangere ogni due per tre. Piango anche solo guardando i servizi di Gianfranco Bianco al Tg. Non l'avrei mai pensato di arrivare a questo punto. Mi commuovo. Sarà che son tanto debole di mente. Faccio come i cani quando non sanno come fare a trattenere la contentezza e lasciano la scia di pipì. Uguale. Solo che io perdo lacrime. Grazie al cielo. Quelle belle M rosse luminose? Quanto tempo le abbiamo aspettate? Vedere la gente che si accalca per provare la metro e poi quella non parte, va beh, è bello lo stesso... Ce ne vogliamo rendere conto tutti, torinesi e italiani in genere, che le Olimpiadi sono una festa, una festa di pace, e che ce la dobbiamo godere? Non stare lì a tormentarci, a dire "ammi ammi, e adesso?" E adesso cosa? E adesso musica maestro! «Sì... ma poi che ne faremo delle strutture, e poi che ne sarà di noi domani... c'abbiamo il
palazzo per l'hockey ma a hockey non ci gioca nessuno, e sto arco rosso sopra il villaggio olimpico a cosa serve?...». Ma come a cosa serve? E' bellissimo, ecco a cosa serve! Serve a fare festa. E poi, scusate, ma quando date una festa a casa vostra, fate così? Vi mettete a frignare perché poi dei festoni non sapete cosa farvene e dei tramezzini avanzati di vitel tonné pure? Torino in questi giorni è bellissima. Godiamocela. Come canta Renato Zero: Questi sono i migliori anni della nostra vita.

domenica, 05 febbraio 2006

:: esperienze bucoliche ::

settimana pregna di "scene bucoliche", questa... soprattutto nel week-end

  • temperatura, nei giorni subito successivi a quelli detti "della merla", quasi primaverile
  • la notizia che lucy partirà per berlino il 2 aprile
  • colloquio nell'azienda Y.
    il signor X, AD della azienda Y, che mi fa presente che non sono noccioline e, più o meno, dice: "...che senso può avere per noi mandare in giro uno come Lei, che per altro non ha mai avuto un'esperienza in questo campo; sono soldoni quelli che noi investiamo...". della serie, qui non si fa beneficienza! ...ma, dico io, in fin dei conti siete voi che mi avete voluto portare fino a quest'ultimo colloquio, o no...?!...
  • inedita, il raduno di qualche blogger, a genova, eìo, a casa, con un tempo che è tornato decisamente invernale
  • un amico "filosofo" che da un post, qui, raggiunge una quantità di commenti incredibile... e anche tanti insulti... (qui)
  • smalfa e canepazzo che convolano a nozze a fine agosto. mi è scesa quasi una lacrimuzza. auguri!
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martedì, 27 dicembre 2005

:: a natale siamo tutti più buoni ::

il natale è passato. si dice che solitamente a natale siamo tutti più buoni... quello che di buono c'è stato, sicuramente ora fa anche parte di me... nella mia pancia.
tutto ciò che ho mangiato.

oggi, così, ho pensato di sciogliere i grassi accumulati scrivendo un po'. su alter, ho parlato degli ultimi due film natalizi visti.

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domenica, 11 dicembre 2005

:: domenica pomeriggio, senza sapere ancora ché fare ::

sarebbe una cosa che da inserire in alter, ma non è tanto un "commento musicale", quanto un momento vissuto pochi minuti fa, mentre caricavo il mio Nomad Zen Xtra. guccini ancora adesso, in alcuni suoi brani riesce sempre ad emozionarmi

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto
Infilerò la penna fin dentro al
vostro orgoglio
perché con questa spada vi uccido
quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finché dura
ché il pubblico è ammaestrato
e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non
abbocco
e al fin della licenza io non perdono
e tocco.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatti
del qualunquismo un arte;
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto assurdo bel paese.
Non me ne frega niente
se anch'io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere,
io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti
da sempre mi balocco
e al fin della licenza
io non perdono e tocco.

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz'ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di
un amore;
non so quante ne ho amate, non so
quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le
ho perdute
e quando sento il peso d'essere
sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e
scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande
amore esiste,
amo senza peccato, amo ma sono triste
perché Rossana è bella, siamo così diversi;
a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.

Venite gente vuota, facciamola finita:
voi preti che vendete a tutti un'altra vita;
se c'è come voi dite un Dio nell'infinito
guardatevi nel cuore, l'avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada
ma in questa vita oggi non trovo più la strada,
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo;
dev'esserci, lo sento, in terra in cielo o un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole;
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo
Cirano.

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categoria:musica, a l t e r, degli altri dì
martedì, 06 dicembre 2005

:: week end a firenze ::

concluso. un bel week end, non troppo uggioso, fortunatamente. soprattutto caldo. una temperatura da riscaldare il cuore, la sera passeggiavo con giubbotto aperto, la sciarpa sì, ma senza nè cappello nè guanti di lana. figata.
ho incontrato lucy. ci siamo visti a bologna, che per altro non avevo mai visto e che ho apprezzato moltissimo, passeggiando sotto i suoi portici venerdì pomeriggio e ieri mattina. poi ci siamo diretti a firenze, la 'ulla del rinascimento... e non potevo che chiamare il mio amico gonfio, in trasferta in quel di dublino, pensando al su' accento.

chiacchierate, passeggi, incontro anche con bad dead boy e la donna dell'uomo dei boschi, grandi mangiate in compagnia. trovato il regalo di natale (purtroppo bisogna iniziare) per l'uomodelmare.
ho fatto anche una foto per il
concorso, ma devo ancora svilupparla, spero di rimanere nei tempi.

...intanto la toscana è sempre bella e impattosonoro mi ha pubblicato la recensione sui sigur ros,
qui trovate il link.

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questo, a proposito del viaggio, invece l'ho scritto venerdì sul treno...

PIACENZA ore 14.25
orfani e vedove dei PGR
foto, il sole dei morenti
                       di Izzo.
Zaino, Repubblica sfatta, manca un pezzo di pizza ed ho finito il pranzo
In difesa di Celio Marco Tullio Cicerone
                                          finito
Foto bianco e nero
nebbia fuori, caldo dentro
treno in ritardo
posto davanti a me occupato,
mi ci allungo

il treno riparte.

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categoria:viaggi, vita da blogger, emigranti, a l t e r, degli altri dì
venerdì, 25 novembre 2005

oggi non si posta, c'è sciopero nazionale, e questo blog si adegua. alter, però intanto pubblica qui   una cosina su texas (film, visto ieri sera).
lo ammetto, sono un krumiro!

postato da: diarioinbrodo alle ore 12:54 | Permalink | commenti (2)
categoria:a l t e r, degli altri dì, cuneesi al rhum