lunedì, 08 maggio 2006

:: il fiume scorre lento ::

risiedo oramai nella zona detta dell'Alto Livenza. vivo a Corva, una frazione di Azzano X, a 4 km da Pordenone, ma lavoro in provincia di Treviso, in quel nord-est tanto produttivo di cui si parla sempre... e qui sicuramente una delle cose che più mi ha lasciato basito, è la velocità con cui scorrono i fiumi... e dire che siamo nell'alto Livenza...

quando si parla di un territorio caratterizzato dal aggettivo "Alto", mi viene subito da pensare a montagne, cascate, ruscelletti e torrenti... qui invece siamo a 9 metri s.l.m.
qui
il fiume scorre lento, in mezzo a queste strade perfette, i centri storici perfetti, tutti puliti, tenuti bene e con cura...

non lo faccio apposta... ma a me tutta questa "smania di perfezione" mette un po' di ansia...

doveva essere una giornata, questa, da accadde oggi... visto che sono iniziate le votazioni in Parlamento per l'elezione del futuro Presidente della Repubblica...ma a quanto pare, oggi non avremo ancora il sostituto di Ciampi. Il fatto che non sia Berlusconi, comunque ad essere candidato per questa carica, visto anche il posto in cui mi trovo, è già un sollievo.

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categoria:accadde oggi, costituzione, berlusconi, devolution, dì lunedì, nel profondo nord-est
lunedì, 30 gennaio 2006

... al sud farà anche freddo, ma qui...

l'umidità, diceva ester sabato scorso. l'umidità a pochi passi dal mare, d'inverno, con l'aria ed il vento, vi posso assicurare che è davvero noiosa. lucy se n'è accorta solo in quel momento. week-end abbastanza freddo, a suggellare una settimana a sud del po parecchio ventosa.
vento pioggia, e freddo... ma mai quello che ho trovato qui ieri al rientro all'areoporto di caselle. e meno male che la pioggia sta tenendo su la temperatura. umidità, tanta umidità... goccia dopo goccia, dopo goccia, dopo goccia, dopo goccia.

intanto oggi è il compleanno della miacugginaIla, a cui vanno i miei auguri!
25 anni addietro, un quarto di secolo fa... incredibile.
tu sei li che li guardi, li accudisci per mangiare, togliendo loro il vasetto dell'omogeneizzato alla frutta, o facendoli cascare dal passeggino per mettertici tu...  e d'improvviso, ti dicono che sono grandi, che hanno la loro indipendenza... e che devono uscire da sole, senza che tu stai dietro agli angoli delle case per controllare che nessuno le importuni sul tragitto della scuola.

meglio non pensarci tanto, altrimenti penso alla sorella, la miacugginaLalla che, svergugnata, ha deciso di lasciare il tetto di casa, per andare a convivere...

...eh (sospiro)... è dura l'invidia...

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categoria:auguri, accadde oggi, dì lunedì
lunedì, 19 dicembre 2005
:: a volte scopri delle cose che proprio non te le aspetti ::

a volte ci dobbiamo limitare a fare anche le cose che ci piacciono di più. veniamo obbligati a limitarci in ciò che, magari, per un momento, anche solo per pochi minuti ci porta gioia immensa. e tu stai lì che lo aspetti, questo momento, ed invece non arriva. e allora, dici "pazienza, arriverà". e aspetti. e aspetti talmente tanto che quasi non ti sembra neanche verò possa ancora capitare, perchè ti sembra solo di aspettare e ti sembra che l'accadere, invece di accadere da un momento all'altro, non ti cada mai sui piedi all'improvviso.
ma poi, quando meno te lo aspetti, quando hai perso tutte le speranze, arriva. e provi gioia pura. ti riscopri bambino al primo giorno di scuola, o maturando al tema in classe. e non vedi l'ora a questo punto di dimostrare quanto vali. e allora vorresti scrivere pagine e pagine, hai mille idee. ma quando la sfilza di temi ti viene presentata davanti agli occhi vai in bambola e non sai più ché dire...

è da qualche giorno che non scrivo, e il delirio che ne proviene deriva forse dal fatto che non ho mai sostenuto così tanti colloqui come in questa settimana. da giovedì a mercoledì prossimo avrò sostenuto in totale 5 colloqui su 7 giorni. mai successo.
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categoria:delirio, dì lunedì, autoriverenze
lunedì, 28 novembre 2005

:: ascesso ::

Ahi, ahi, ahi. non riefco a pavlave pev via di un rigonfiamentfo che mi impedife di diftinguere la f dalla s e la r dalla v e la t in f… perché tcè (sforzo sovrumano per pronunciarlo), ci sarà sempre la f di mezzo?!

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categoria:dì lunedì
lunedì, 14 novembre 2005

:: dolce poltrire ::

anche se non è aprile oggi è lunedì... e quindi ho deciso di non postare, ma semplicemente di fare un giro per leggere qualcosa qua e la sparso.
in particolar modo ho letto un po' più approfonditamente
wittgenstein, grazie ad quanto letto su eìo. non ho capito una cosa, se sia di luca sofri oppure ci scriva semplicemente.

poi tanti curricula preparati o spediti, sono ancora in cerca di occupazione e la cosa si fa sempre più seria

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categoria:dì lunedì
lunedì, 07 novembre 2005
puro lirismo in alice e i fiori di loto... anche se quei versi ho la netta sensazione che non siano suoi,
quell'anthony mi sa tanto di anthony and the johnsons
ma la traduzione è buona
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categoria:dì lunedì
martedì, 01 novembre 2005

:: post di ieri ::

avevo preparato il post del consueto oramai dì lunedì, ma poi, non ho avuto il tempo di caricarlo on-line... così è ancora qui

stamattina a cuneo, una di quelle perfette giornate autunnali, proprio di quelle che ci si aspetta per le festività dei santi:
la nebbiolina, quasi pioggia finissima
il cielo grigio, ma non troppo scuro
poche macchine in giro
i negozi chiusi nel giorno settimanale di chiusura cittadino
i bar aperti, dove poter sorseggiare un caffè, o prendere le prime cioccolate o i punch.

e questo potrebbe essere benissimo un post di ieri, del giorno passato, di quello che abbiamo perduto e che non ci viene più resituito, un post un po' "nebbioso", denso e ricco di tanti ricordi, di quando hai tante cose da dire, vorresti riempire pagine e pagine per raccontare i giorni ultimi andati ed invece la biro ti si blocca in mano, e la mente si annebbia, i pensieri si offuscano...

...e intanto holloween è passato
e i dolcetti non ha portato,
attendo lo scherzetto di ognissanti,
ma ora non mi curo e vado avanti

e oggi la professoressamadre compie gli anni, auguri

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categoria:dì lunedì, holloween, punch, degli altri dì
lunedì, 24 ottobre 2005
:: dì lunedì ::
...e la domenica alla festa d'l coj (festa del cavolo)
si proprio il cavolo, il legume. e ci ho trovato l'uomo del mare, frank, polly ed eìo... e c'ero anche io... una riunione tra teste 'd coj come si dice qui dalle nostre parti.
.. sono curioso di vedere cosa verrà fuori dalle foto scattate da eìo
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categoria:dì lunedì
lunedì, 17 ottobre 2005
:: dì lunedì :: a volte ti capitano delle cose che uno neanche se ne accorge...

belle intense, di quelle che magari uno ci sta proprio bene; altre volte invece spiacevoli, o ancora inaspettate.
poi queste cose finiscono... e uno alla fine si dimentica o preferisce voltare pagina e questi eventi vengono archiviati
qual'è la ragione che ci porta ad archiviare i nostri ricordi?, a connotarli secondo gerarchie del nostro pensiero, senza la coscienza se tali gerarchie sono effettivamente reali o semplici "costruzioni mentali"
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categoria:dì lunedì
martedì, 11 ottobre 2005

:: Il blog del lunedì ::

ieri era lunedì, il giorno dedicato al low-post (il post low-cost)…infatti non ho scritto nulla.
in realtà avrei voluto scrivere qualcosa, ma non è un periodo favorevole per la mia linea telefonica di casa, di nuovo bloccata a seguito delle piogge della settimana scorsa. così sono fuori dal mondo.
visto che oggi è martedì, però non proporrò dunque un low-post, ma un articolo di un po’ di tempo fa di giorgio ruffolo, ritrovato per caso ieri mattina durante le pulizie settimanali di camera mia (d’altro canto avendo più tempo libero, visto che non posto nulla, lo dedico a riordinare la mia stanza onde evitare problemi di ogni sorta con i padroni di casa, mia madre in particolare).

purtroppo ho la fonte, la repubblica, ma nel pezzo di pagina strappato non è rimasta la data. dal pezzo di vignetta di bucchi rimasto, si evince che siamo già nel 2005. se qualcuno avesse lo scrupolo di collocare meglio temporalmente la stesura di questo articolo, posso dire che sul “retro” della pagina (pagina numero 16 – titolo MONDO), il titolo principale inizia con Yushenko sceglie la…, il sotto titolo La Tymoshenko sarà premier. Gel… mentre il cappello Freddezza fra il presidente ucraino e il leader del Cremino. Bruxelles rallenta le… Autore, il corrispondente Giampaolo Visetti.

L’articolo di ruffolo, che è ciò di cui mi interessa parlare ha un titolo che riguarda una diversa accezione (rispetto a quella che ha assunto il termine nell’universo Blog) di “Post”… ma se andiamo a leggere tra le righe ci si possono trovare spunti interessanti anche il nostro “contenitore”.

La strana voglia di essere “post”
Caro direttore, fa sempre un po’ di malinconia quando un amico intelligente se ne esce con una insospettata strampaleria. È successo con Francesco Rutelli, cui mi legano stima e simpatia. Né mi convince la difesa di quella strampaleria che Michele Salvati ha assunto sul Corriere della Sera. Che i significati di socialismo siano continuamente mutati, non c’è neppure bisogno di dirlo. Ma se tanti partiti, come lui stesso afferma, “sono giustamente orgogliosi” di mantenere quel “significante”, non credo che sia solo questione di “avviamento”, ma di sostanza e cioè di quel valore ideale dell’eguaglianza cui il socialismo è stoicamente legato; e che in un tempo, come il nostro, in cui le disuguaglianze si stanno mostruosamente allargando, mi sembra di vivissima attualità.
Del resto, l’affermazione dell’inattualità della socialdemocrazia non è certo cosa grave, anche perché manca di quella freschezza che solo la sorpresa conferisce. E qui non c’è nessuna sorpresa dal momento che, da quando è nata, un secolo e mezzo abbandonante fa, la socialdemocrazia è stata oggetto di continui annunci di morte. Chi avesse il tempo per farsene un’idea potrebbe utilmente consultare la monumentale «storia del pensiero socialista» di G.D.H. Col, in cinque bei volumi tradotti e pubblicati, nell’ormai lontano ’68, dall’editore Laterza.
Ciò che immalinconisce è, appunto, la ripetizione. Soprattutto quando evoca, per malaugurata analogia, il “nuovismo reazionario”: quello, ad esempio dei neocon, (mai neologismo fu più appropriato, specie se tradotto in francese) con i loro annunci che tutta l’Europa è vecchia e decadente e l’America è giovane e fremente: che la prima è Venere (e ci sarebbe ben poco da dolersene, se così fosse) e la seconda è Marte (e ci sarebbe poco da preoccuparsene, data la scarsa perspicuità del personaggio). Il fatto è che il nuovismo ad ogni costo corre il rischio di diventare vecchismo a costo basso.
L’insidia che esso cela, nelle ingannevoli pieghe della sua toga, è quella del “postismo”. E cioè di quella moda di annunciare ogni evento come un avvento, ricorrendo a significati privi di significato. Superata ogni filosofia, liquidata ogni ideologia, e in attesa che al posto di quel vuoto qualcuno ci ficchi un nuovo pieno, si ricorre alla categoria del post. Più che profeti del futuro, i novisti diventano allora postini del niente. Post-comunismo, post-capitalismo, post-modernismo, naturalmente post-socialdemocratismo: e via posteggiando.
Ma poiché Francesco Rutelli è uomo di indubbia intelligenza, mi assale il sospetto che, se ricorre a “repubbliche inesistenti”, come il postismo, lo faccia non per ferma convinzione, ma per crearsi uno spazio politico tutto suo: non una questione ideologica, ma una topologica. Così, però, inavvertitamente, cade in una seconda insidia: che è quella di iscriversi al grande partito dei cercatori dell’Essere (o dell’Esistere? grande dilemma heideggeriano): alla tribù dei cacciatori e raccoglitori di Identità: che è ansiogena patologia di tutti coloro che ne hanno difetto.
Secondo me sbaglia. Perché si rischia di gettarsi un futuro alle spalle. Di entrare nel secolo ventunesimo “apparteddietro”, come dicono a Roma. E quindi di non vedere proprio quel che di nuovo c’è, non immaginario, nei grandi racconti di una storia che, suo malgrado, continua. Fassino ha fatto bene a ricordargli che ci sono tra noi, in Europa e non soltanto lì, uomini e idee del “vecchio” socialismo molto più aggiornati e realistici di quanto siano le chiacchiere futurologiche della metapolitica post-democratica.
Penso dunque che la sua battutaccia, ritoccata poi da lui stesso nelle solite imprecise precisazioni giornalistiche, sia frutto non di riflessione convinta, ma di qualche ansia “posizionale”. In tal caso, mi permetterei di rassicurarlo. Un politico intelligente come lui, il posto non ha bisogno di cercarselo nel postismo: lo ha già, in un’Alleanza che ha bisogno non di infradistinguersi, lacerandosi e tormentandosi al suo interno, ma di consolidarsi, invece, attorno a una leadership davvero indiscussa e ad un progetto non annunciato vagamente, ma costruito con immaginazione e pazienza: cui egli può sicuramente dare un contributo prezioso.
Il vero rischio che corre, nel ricorrere un postismo inesistente, è di diventare postumo

In realtà questo post è stato scritto lunedì 10 ottobre 2005…  alla faccia del low-post 

postato da: diarioinbrodo alle ore 11:07 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, vita da blogger, amici bloggers, dì lunedì