martedì, 05 dicembre 2006
:: anche io c'ho gli amici importanti ::

...e finalmente, perchè penso davvero che se lo meriti (e il diretto interessato sa che sono sempre stato un suo grandissimo estimatore), posso dire anchìo che c'ho gli amici che contano...
quelli che, pensa un po', poi, li nominano sui siti importanti, o li intervista pure alla radio.
e quelli che vengono nominati perchè c'hanno gli amici che vengono nominati (vedi "mario")

lui, è lui!

ps. il nomignolo eìo, glielo suggerito ìo! (consentitemi l'autoriverenza vista l'occasione importante)
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categoria:amici bloggers, autoriverenze, eìo, e io che mi pensavo, occasione importante
giovedì, 14 settembre 2006
:: in questa notte d'autunno che ancora autunno non è ::

"piove.. piove oramai da 24 ore, incessantemente... senza sosta, senza tregua...
piove dentro e fuori di me... piove e lacrima il mio cuore in quest'autunno ferito
che gonfia i fiumi, e li fa crescere senza sosta...
piove e piove
fuori e dentro di me"


oggi quando lucy mi ha sentito dire queste parole, mi ha risposto... "poooovero il mio charlie brown"...

...grrrr...

oggi sembrava proprio autunno, anche se autunno ancora non è...
sono andato alla ricerca su google di qualcosa che sapesse di autunno, e che fosse poetico (perchè è un po' così che stasera mi sento) e ho trovato questa cosa qui sotto... e ci sta bene, una "doppia" citazione...


In questa notte d’autunno di Nazim  Hikmet

In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.
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categoria:poesia, hikmet, vita da blogger, lessico famigliare, autoriverenze, come charlie b
giovedì, 20 aprile 2006
è bello avere delle piccole certezze con il passare degli anni?

oggi ho pranzato con bella. bella, si chiama proprio così, è il suo vero nome, ma ci sta bene anche come nickname che potrei usare per lei. bella è stata la mia insegnante di francese di liceo. bella è stata un'istituzione per la mia classe, al liceo. è francese, si è laureata alla sorbona in filosofia... così oltre ad insegnarci francese ha dispensato per 3 anni della sua permanenza nel nostro liceo durante i miei 5 anni al beccaria, le sue pillole di saggezza e di conoscenza.

bella, oltre ad insegnare al mio liceo, è anche, ora, una mia cliente. oggi sono andato a portarle una delle assicurazioni che ha con la mia agenzia, e ne ho così approfittato per pranzare con lei.

sono andato a prenderla al liceo, prima del suono della campanella...
intanto che aspettavo mi sono scontrato con la dura realtà che serpeggia davanti a noi ai giorni nostri...

...ma se già mi piangeva un po' il cuore non poter rispondere ai sorrisini delle studentesse che mi vedevano in giacca e cravatta (cosciente di non avere più l'età per certe cose), mi cadeva direttamente un masso sopra la testa nel momento in cui una di queste andando verso la sala insegnanti e passandomi davanti mi salutava con uno stranissimo (almeno per me) "buongiorno". ho capito che veramente un'epoca è finita. sigh

voglio tornare indietro di 10 anni, si può?!


poi intanto che aspettavo bella, ho incontrato il pino (oramai anche per lui è diventato il suo nome). con pino abbiamo chiacchierato un po' e siamo finiti a parlare, come spesso accade quando ci incontriamo, di aix en provence ("la mia città!" come dice lui, e forse anche un po' la mia, visto che ci ho vissuto un anno). poi ci raggiunge di nuovo bella... e parliamo tutti e tre insieme.

i due professori si guardano ed è bello stare a guardarli. il pino che muove le sue mani con quella sua gestualità e velocità (si fa per dire) nei movimenti che lo caratterizzano, e bella che lo osserva e che cerca di smuoverlo dalle
sue perplessità. bibbì e bibbò, mi sembrano... come ho detto a bella mentre andavamo verso la macchina. due persone così diverse eppure che vedo sempre insieme a scuola, inseparabili... gianni e pinotto, stanlio e olio... e meno male che esistono queste piccole certezze nella vita... sai che può cadere anche il mondo, ma nei tuoi pensieri rimangono e rimarranno sempre le immagini di pino che gesticola come un bradipo con la manica della giacca leggermente sollevata, e di bella che cammina in sua compagnia disquisendo e obiettando contro tutto e contro tutti.
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categoria:vita da blogger, memorabilia, autoriverenze, sussidiario, esperienze bucoliche
mercoledì, 19 aprile 2006
:: chissà se c'è ancora gente che mi legge? ::

si dice che si ha sempre voglia di parlare o sempre la possibilità di farlo.

beh, io no. a me non è data questa possibilità.

è davvero tanto tempo che non scrivo un post, e gli argomenti su cui scrivere un post li avrei anche avuti. tante miriadi di argomenti, da quelli più sociali (vedi elezioni), a quelli professionali (il team bilding di 15 giorni fa a genova e il corso durato tutta la scorsa settimana a varazze), passando anche per quelli speciali (la preparazione per il viaggio a berlino e per il trasloco trimestrale a oderzo, il week-end-ritrovo-exerasmus a torino,  le vacanze di pasqua passate da solo in casa), o per lo meno i film visti... avevo tante idee per la testa e invece no.

non ne ho avuta la possibilità.

ho litigato, mi sono arrabbiato, strappato quei quattro capelli che mi sono rimasti in testa, ma nulla da fare... il mio IO accidioso non ne voleva assolutamente sapere di mettersi on-line e creare (si fa per dire) qualcosa da mettere nero su bianco. mi sono molto arrabbiato anche io con il mio IO accidioso, ma non c'è stato verso, non ne voleva sapere di adeguarsi alle mie volontà. l'ho spintonato, ho cercato di trattenerlo. e lui invece niente, strabordante, quanto il danubio in eruzione mi ha messo alle corde impedendo di manifestare ciò che sono...

e così mi sono lasciato sedurre dall'ozio anche io.
...ed ho capito una cosa...
...è fico!
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categoria:delirio, autoriverenze, degli altri dì, cuneesi al rhum
martedì, 21 febbraio 2006

:: Accadde oggi ::

 

La prima cosa che ti fecero è darti uno schiaffo. Appena il pianto giunse, benché fossi piccolino ti tolsero dall’abbraccio di tuo madre. Ti dissero, sei magrolino, deboluccio, pure pelato …e anche un po’ bruttino.

A 29 anni, più o meno le cose non sono ancora cambiate. Inizio a pensare che ci sia qualche problema.

Oggi è il compleanno di miki, la ragazza di lui.
Beata lei che ne compie solo 26!

Ieri il compleanno di ralucchia, giovedì paolo ed erica, venerdì elena e lira! Auguri a tutti. anche a me! 

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categoria:accadde oggi, autoriverenze
venerdì, 17 febbraio 2006
:: il giochino dei giochi miete vittime ::

tanti mie cari amici me l'hanno detto, non ho più il fisico per certe cose... e così quando meno te l'aspetti, per altro poco prima che una nuova candelina compaia sulla testa, gli anni ti cadono sulla testa come macigni.
e il bel giochino dei giochi, che sabato mattina ho seguito, in diretta, sulle nevi di oulx, ha mietuto una vittima, ossia io!
e ne pago ancora le conseguenze. freddo, tanto freddo, anche se la giornata era bella come quella di oggi. e domenica, a casa, che neanche riuscivo a stare in piedi dalla stanchezza, e lunedì, inesorabilmente, anche la febbre.

attenzione giovanewerter, che tu con la salute sei cagionevole... e così per non rischiare una ricaduta di polomonite (con quanto descritto qui) ho ritenuto opportuno stare buono buono a casa.

il caso volle che in contemporanea, anche il blog avesse bisogno delle mie cure, da quanto maturato negli ultimi commenti.
ma non mi reggevo in piedi, e se già faccio fatica a saltellare tra le scritture HTML, immaginatevi il mio sconforto a reggere il confronto con la febbre addosso.
manco a volerlo, il computer di casa, tanto per tenermi un po' di compagnia, si spegneva definitivamente, moriva, non dava più segni di sè, così come l'alimentatore ad esso attivato.

esperienze che definire "olimpiche" è poco!
così oggi, primo giorno libero e soprattutto in cui sono uscito di casa, mi sono dato da fare. ho portato il computer in assistenza, sono venuto in ufficio, e mi sono messo ad aggiustare il template del blog per permettere anche a quelli che non dispongono di IE, ma usano firefox o OS, di accedere anche alle mie pagine. non sapevo proprio cosa fare.

ho seguito il consiglio di uno a caso: "io quando ho dei problemi coi template, faccio che resettare tutto e ne preparo uno nuovo!"
inizialmente ho pensato, oddìo sacrilegio, visto che il precedente, oltre a piacermi assai lo avevo fatto io sulla base di uno preparato da splinder. come si dice però per i papi e per le donne "morto uno, se ne fa n'artro!"... evvia...
diamo perciò il benvenuto a questo nuovo template, molto carino, che saluta anche l'ennesima clonazione del me medesimo in un nuovo me medesimo sempre più costipato, ma ancora (si fa per dire) in piedi.

p.s. sondaggio. a chi piace, il nuovo template?
postato da: diarioinbrodo alle ore 15:38 | Permalink | commenti (4)
categoria:sondaggi, delirio, olimpiadi, cloni, autoriverenze, esperienze bucoliche
giovedì, 12 gennaio 2006

:: stupore dopo stupore ::

inizialmente mi avevano detto che questa era classifica ...e poi, invece, quando meno te l'aspetti... ti dicono pure che hai vinto...  ..e quindi adesso gongolo un po'

Letture in Treno - classifica ufficiale

postato da: diarioinbrodo alle ore 18:18 | Permalink | commenti
categoria:autoriverenze
mercoledì, 11 gennaio 2006

non è per mostrarmi... ma per una volta che mi succede qualcosa... lasciate che me la goda un po'!

prima qui c'era la foto 

postato da: diarioinbrodo alle ore 18:25 | Permalink | commenti (6)
categoria:accadde oggi, autoriverenze
mercoledì, 11 gennaio 2006

:: letture in treno ::

a volte capita che leggendo un libro quasi non te ne accorgi, e rimani impressionato. in modo indelebile, e cerchi di ripercorrere questo viaggio intrapreso, dando vita, e a volte anche un'immagine, stampata nella tua testa di quanto hai letto. in altre occasioni invece sei sul treno, hai dimenticato di portarti qualcosa da leggere per passare il tempo, e così ti metti a guardare fuori dalla finestra, a sognare ed immaginare...

letture in treno si è concluso, il giorno della befana. volevo già scriverne a proposito da qualche giorno. e oggi era il giorno che avevo pensato di tramutare in azione questo pensiero... poi... melpunk, adesso (prima di pranzo), mi dice di andare a vedere letture in treno. e cosa scopro...?! è uscita la classifica, e... beh... sono arrivato secondo!  che bello  ! gli occhietti mi brillano!  è quasi una vittoria per me, visto che ho sempre pensato di avere scarsa attitudine per quest'arte! che bello sono proprio contento! qui si trova la classifica dei premiati. la mia è questa.

effettivamente quella di yzma è davvero bella, anche se, forse, avevo preferite delle altre. a questo punto ne consiglio qualche d'una, stilando io una mia classifica del concorso letture in treno.

a me sono piaciute, questa di verdemilo, questa di hogart e questa di pioggia di fiori. per la categoria "un certain regard" avrei premiato invece, quasiblu, yzma appunto e f//.
altre persone di cui parlare ce ne sarebbero ancora. sicuramente le due foto "ludiche" di pianosequenza e barlafus, la studiatissima di sonetti e due scatti di emma "buà" bois ( non me ne volere, ma il francese fa brutti scherzi a me) 1 e 2. senza dimenticare, quella che secondo me è stata geniale per la sua concezione e preparazione (e il risultato, ovviamente) del fuori concorso moto browniano.

e dire che il post invece doveva essere un rimando ad alter per un trafiletto sull'ultimo film visto, a history of violence

postato da: diarioinbrodo alle ore 16:11 | Permalink | commenti (6)
categoria:sondaggi, top five, a l t e r, autoriverenze
lunedì, 19 dicembre 2005
:: a volte scopri delle cose che proprio non te le aspetti ::

a volte ci dobbiamo limitare a fare anche le cose che ci piacciono di più. veniamo obbligati a limitarci in ciò che, magari, per un momento, anche solo per pochi minuti ci porta gioia immensa. e tu stai lì che lo aspetti, questo momento, ed invece non arriva. e allora, dici "pazienza, arriverà". e aspetti. e aspetti talmente tanto che quasi non ti sembra neanche verò possa ancora capitare, perchè ti sembra solo di aspettare e ti sembra che l'accadere, invece di accadere da un momento all'altro, non ti cada mai sui piedi all'improvviso.
ma poi, quando meno te lo aspetti, quando hai perso tutte le speranze, arriva. e provi gioia pura. ti riscopri bambino al primo giorno di scuola, o maturando al tema in classe. e non vedi l'ora a questo punto di dimostrare quanto vali. e allora vorresti scrivere pagine e pagine, hai mille idee. ma quando la sfilza di temi ti viene presentata davanti agli occhi vai in bambola e non sai più ché dire...

è da qualche giorno che non scrivo, e il delirio che ne proviene deriva forse dal fatto che non ho mai sostenuto così tanti colloqui come in questa settimana. da giovedì a mercoledì prossimo avrò sostenuto in totale 5 colloqui su 7 giorni. mai successo.
postato da: diarioinbrodo alle ore 17:54 | Permalink | commenti (3)
categoria:delirio, dì lunedì, autoriverenze