giovedì, 02 novembre 2006
:: conversazione commemorando il 2 novembre ::

ho sentito poco fa ubiq al telefono. è andato a trovare la donna-di-montagna. ma siccome oggi lei lavorava, lui è andato a farsi un giro nell'appennino emiliano. mi ha mandato un messaggio da montesole.

...e il pensiero di entrambi è andato a questa canzone.

...dopo la telefonata mi sono messo a cercare qualche notizia su questo luogo.
così ne parla wikipedia, per saperne qualcos'altro invece questa è la ricerca su google.

i pgr, nei loro ultimi concerti, hanno fatto di questa canzone uno dei loro pezzi più emozionanti; anche perchè presentano il brano con un testo diverso, recitato, che parla di un altro monte, quello di mont ségur, in francia. dove ad essere trucidati furono i catari (o albigesi) in nome di un potere che veniva chiamato Religione.

a coloro che muoiono e sono morti in nome o per colpa di altri
a coloro che muoiono o sono morti tragicamente
a coloro che muoiono o sono morti nell'oblio...

... L'amore non lo canto, è un canto di per sé
più lo si invoca meno ce n'è.
mercoledì, 01 novembre 2006
stamattina ho fatto una chiacchierata con matheoblues. l'argomento potrebbe apparire un po' pesante a qualcuno, ma dato il trait d'union, a mio avvisto, con quest'altro post ho ritenuto opportuno presentarlo.

piccolo preambolo: matheoblues vive a berlino. e sta preparando la sua tesi di laurea (in filosofia)

giovanewerter scrive: e a te, come procede la vita su ora?
matheoblues scrive: solita merda
giovanewerter scrive: perchè una merda, scusa?
matheoblues scrive: perché io mi sentotale..
giovanewerter scrive: ddai... nn fare troppo il poetico filosofo decadente...
matheoblues scrive: ma che poetico.. merda é merda.. tautologico
giovanewerter scrive: ah
giovanewerter scrive: un po' t capisco...
matheoblues scrive: eh..
giovanewerter scrive: anche a me capita di deprimermi abbastanza e d nn trovare una piena soddisfazione in qllo che faccio. ho iniziato a pensare che, forse, la vita è proprio questo...
giovanewerter scrive :abituarsi a nn deprimersi per l'impossibilità di trovare una piena e completa (nel senso di assoluta) auto-soddisfazione
matheoblues scrive: dici bene
giovanewerter scrive: è inutile pensare che potrà succedere
matheoblues scrive: si anch´io utlimamente la vedo un po´ cosí
matheoblues scrive: giá
giovanewerter scrive: bisogna solo rimboccarsi le mani per fare in modo che questa situazione nn finisca per condurci sull'orlo del baratro
matheoblues scrive: ci sono persone a cui le cose succedono.. ma sono anche disposti a farle accadere.. e ogni minchiata magari é una rivoluzione..
matheoblues scrive: io sono scettico, per cui non arriva niente.. ma non posso cambiare.. solo adeguarmi
giovanewerter scrive:  no, nn puoi cambiare, forse, ma provare a fare un passo alla volta
giovanewerter scrive: senza porti troppo il problema della direzione verso cui vai
giovanewerter scrive: penso che a volte l'azione debba anticipare, in un certo qual modo, anche il pensiero.
matheoblues scrive: ma se non guardo la direzione.. per me é come non andare da nessuna parte
giovanewerter scrive: sia ben chiaro. è importante avere un'idea di una direzione verso cui andare.
matheoblues scrive: non guardare = stare immobile.. e questo lo detesto
giovanewerter scrive: no, assolutamente
giovanewerter scrive: anche io la pensavo come te
giovanewerter scrive: in realtà nn è così
giovanewerter scrive: non guardare nn vuol dire non avere un progetto, un punto verso il quale tendere
matheoblues scrive: appunto.. ma questo significa guardare
giovanewerter scrive: non guardare, vuol dire focalizzarsi a volte anche sull'azione che si sta compiendo, e non solo sull'aspettativa
matheoblues scrive: ok
giovanewerter scrive: che si vuole raggiungere attraverso
giovanewerter scrive: l'azione



...una conversazione come un'altra... forse sarebbe meglio parlare di qualcos altro? donne, motori, calcio...
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categoria:dialoghi, argomento pesante
domenica, 15 ottobre 2006
:: il falò delle vanità ::

torno a scrivere e vorrei scrivere tanto, visto che manco da questo hyper-luogo da più di un mese. vorrei parlare dei viaggi fatti, delle persone incontrate, delle città viste.

avrei affrontato volentieri argomenti di attuale impegno sociale, che mi hanno toccato da vicino in quest'ultimo mese, specie da un punto di vista lavorativo.

avrei voluto parlare di gente abbandonata, di gente ritrovata. di persone, di facce, visi. contraddistinti.

invece mi ritrovo a parlare di me, ancora di me, e sempre di me.

scritto circa 2 settimane fa.

A volte vivere fa più paura di morire. È una frase che ho sentito dire a volte e che è entrata a far parte di un pensiero alquanto stereotipato, ma, a quanto pare, anche del mio.
ho riflettuto molto ultimamente sul perché e sul per come a volte pensieri piacevoli vengono ricondotti a dimensioni che fanno presagire fenomeni avversi. Condizioni di sofferenza, di abbandono a cui è difficile far fronte.

Se uno si sofferma a gioire di quello ha, rischia di perderlo. È difficile poter approfittare di ciò che si vive a pieno: si rischia di essere colti dall’assillo di poterlo perdere, la paura che possa usurarsi o spegnersi.
Occorrerebbe vivere come i saggi, o centellinare le proprie emozioni per non soffrire. non mi è stato insegnato a farlo, nè tanto meno ho intenzione di imparare ora.
esiste poi chi, comportandosi così, smette di vivere perché si sofferma a ragionare sulla propria condizione e non pensa ad altro, come è capitato a me (una delle ragioni del mio "auto-allontanamento" da questo luogo.

Ha più senso allora soffermarsi a pensare a ciò che si sta vivendo, con la coscienza di non poter tenere in conto tutte le possibili e molteplici sfumature che un’azione può arrecare alla natura umana, e con la convinzione che il fardello sia troppo grande da sostenere, oppure vivere, vivere, vivere, e finire con il farlo quasi “meccanicamente”, eseguire le azioni ed i comportamenti ai quali per una ragione o per l’altra siamo “obbligati” a dover tenere per non pensare troppo e non farci cogliere dall’assillo di non aver vissuto?
Forse sono stato un po' involuto, come mio solito, nell'esprimere questo pensiero; forse è una domanda che se fosse un ventenne a porsela, troverebbe maggiore “compassione”, mentre se posta da un trentenne, che per questo tipo di domande (almeno mi pongo io il problema) dovrebbe aver già trovato una qualche soluzione, lascia un po' tutti basiti.

o forse "non c'è veramente una risposta ad una domanda del genere." potrebbe dirmi qualcuno... mavaffxxxx...

dedicato a cesare

intanto ne approfitto per promuovere una neo-blogger, che ritengo possa avere qualcosa da dire. lei (per lei: "visto che ti ho messa anche tra i link?!!"). è in gamba, ha solo un problema: è professoressa!
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categoria:vita da blogger, amici bloggers, argomento pesante
martedì, 22 novembre 2005

...e li chiamavano test psico-logico-attitudinali

A e B hanno caratteristiche X e Y, C e D invece W e Z, mettili assieme
A sta a B come C sta a D, se A si relazione con Z e B con Y, gli altri due come si relazioneranno?
secredichesiaverotuttoquellochehailettosinoadora-
tistaisbagliandoèsolounmodoperfartientrarenellatestadeitestpsico-logico-attitudinali-
queitestchequandounopartedice"èfacile!",madopounaseriepiùomenolungadidomande,
glisiincrocianogliocchi.
unpo'comeate,pazzolettorecheseseiarrivatofinoaquinellalettura-
seidavverounpazzoepensocheancheatetisistianoincrociandogliocchi.

se non hai capito nulla di quanto scritto sopra
se credi che sia vero tutto quello che hai letto sino ad ora ti stai sbagliando è solo un modo per farti entrare nella testa dei test psico-logico-attitudinali. quei test che quando uno parte dice "éfacile!",ma dopo una serie più o meno lunga di domande, gli si incrociano gli occhi.un po' come a te,pazzo lettore che se sei arrivato fino a qui nella lettura sei davvero un pazzo e penso che anche a te ti si stiano incrociando gli occhi.

e non solo direi, perché quando ieri ho concluso il test ce l'avevo con il mondo: con me stesso perchè incapace di ragionare in maniera logica e di dare maggiori risposte (e perché no esatte), con i pazzi che hanno creato questi test, e con quelli che li usano per fare la selezione del personale.come mi posso sentire, dico io, se vengo scartato dopo un test del genere?! come uno che non avrà mai la possibilità di arrivare da qualche parte?! ma dov'è andata a finire la voglia di rischiare e di di questo paese?!

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giovedì, 17 novembre 2005

:: Devolution a cosa andiamo incontro? ::  

è un argomento a mio avviso importante, che va approfondito.
sinceramente mi sento un po' spiazzato, perchè c'è una cosa che non capisco in quanto accaduto.

Le strade sono due: o è una riforma sostanziale del paese, e allora viene da chiedersi perché non sia stato utilizzato il mezzo della riforma costituzionale. viceversa questa devolution potrebbe rappresentare una leggiucchia che non incide in modo pesante sulla nostra costituzione ed allora, mi si venga a spiegare perché si agitino bandiere ai quattro venti, si canti vittoria e si sostenga di aver dato al paese una riforma fondamentale al nostro paese.

non capisco, continuo a non capire. intanto provo ad informarmi sulla rete.

questa è la notizia data in prima pagina da tiscali

repubblica approfondisce così il tema: questo è l'articolo comparso in prima pagina, mentre le opinioni e le dichiarazioni da destra e sinistra (intanto il vicepresidente del senato fisichella ha fatto sapere che a seguito di questa legge lascerà il suo partito, AN) si trovano qui. sul carro dei vincitori sicuramente bossi e queste sono le sue parole.
la scheda riassuntiva che spiega in dettaglio la riforma, l'articolo 138 e il referendum e poi il dossier. il testo integrale lo si può trovare qui.
per chiudere, un articolo su
devolution approvata, il gran ritorno di bossi e l'archivio. e due articoli, uno di g. d'avanzo e uno di m. giannini

intrage ne ha parlato così

mentre questi sono i link istituzionali governativi in cui viene spiegata la riforma, 12 (sul ddl del 23 marzo)

anche il sito riforme.net ne parla qui

il dibattito presso l'
associazione dei costituzionalisti (del febbraio 2004)

mentre questi sono gli articoli del corriere della sera in primo piano: la legge passata al senato, e bossi, 1 e 2
. poi la riforma nelle parole di s. romano e la nota di m. franco.

intanto registro che ore 10.22 del 17 novembre 2005 né il sito della padania né quello istituzionale della lega riportano il fatto della votazione o qualche informazione su di essa. mi sarei aspettato un diverso approfondimento della notizia da parte di chi ha cercato e voluto più di tutti questa riforma.

meditiamo, meditiamo...

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categoria:politica, costituzione, devolution, argomento pesante
martedì, 08 novembre 2005
sulle ali degli ultimi due post di alice, e visto il periodo che stiamo vivendo avevo voglia di usare i versi di qualcuno per fare critica sociale. ...e mi servo del mio strumento francesco guccini.
inizialmente la scelta era caduta su amerigo, ho preferito invece andarci con la mano un po' più pesante...

Alla fine della baldoria c'era nell' aria un silenzio strano,
qualcuno ragliava con meno boria e qualcun altro grugniva piano;
alle sfilate degli stilisti si trasgrediva con meno allegria
ed in quei visi sazi e stravisti pulsava un' ombra di malattia.
Un artigiano di scoop forzati scrisse che Weimar già si scorgeva
e fra biscotti sponsorizzati videro un anchorman che piangeva
e poi la nebbia discese a banchi ed il barometro segnò tempesta,
ci risvegliammo più vecchi e stanchi, amaro in bocca, cerchio alla testa...

Il mercoledì delle Ceneri ci confessarono bene o male
che la festa era ormai finita e ormai lontano il carnevale
e proclamarono penitenza e in giro andarono col cilicio
ruttando austeri: "Ci vuol pazienza! Siempre adelante ma con juicio!"
E fecero voti con faccia scaltra a Nostra Signora dell' Ipocrisia
perchè una mano lavasse l' altra, tutti colpevoli e così sia!
E minacciosi ed un po' pregando, incenso sparsero al loro Dio,
sempre accusando, sempre cercando il responsabile, non certo io...

La domenica di Mezza Quaresima fu processione di etere di Stato
dai puttanieri a diversi pollici dai furbi del " chi ha dato ha dato "
ed echeggiarono tutte le sere, come rintocchi schioccanti a morto,
amen, mea culpa e miserere, ma neanche un cane che sia risorto
e i cavalieri di tigri a ore e i trombettieri senza ritegno
inamidarono un nuovo pudore, misero a lucido un nuovo sdegno:
si andò alle prime con casto lusso e i quiz pagarono sobri milioni
e in pubblico si linciò il riflusso per farci ridiventare buoni...

Così domenica dopo domenica fu una stagione davvero cupa,
quel lungo mese della quaresima, rise la iena, ululò la lupa,
stelle comete ed altri prodigi facilitarono le conversioni,
mulini bianchi tornaron grigi, candidi agnelli certi ex-leoni.
Soltanto i pochi che si incazzarono dissero che era l' usato passo
fatto dai soliti che ci marciavano per poi rimetterlo sempre là, in basso!
Poi tutto tacque, vinse ragione, si placò il cielo, si posò il mare,
solo qualcuno in resurrezione, piano, in silenzio, tornò a pensare...
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categoria:musica, guccini, a l t e r, argomento pesante
giovedì, 27 ottobre 2005

:: ci sono cascato anche io ::

prendo spunto dal post di oggi di eìo, che trovate qui, visto che mi è venuto tra le mani, togliendo un po' di polvere qui e là in camera mia, un mio vecchio diario.
superiori, diario cuore 1995, quindi 2^ liceo, anno postpleurico.
scritto da mia cugina lalla

entra in questi boschi
incantati, tu che ne hai l'ardire.
niente ti farà del male
sotto le foglie
più di quanto non ne faccia
il nuotatore alle onde che fende.

getta in alto il tuo cuore
lassù con l'allodola,
camminando in pace con il topo e il verme,
viaggerai bene.
solo per timor del buio
trema, ed essi lasceranno la loro forma.
migliaia di occhi sotto i cappucci
stanno intorno ai tuoi capelli
entra in questi boschi
tu che ne hai l'ardire.

letta oggi verrebbe da chiedersi se sia una presa per i fondelli

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categoria:argomento pesante
mercoledì, 26 ottobre 2005
tutti giù per terra

oggi proprio non avevo argomenti per scrivere, e pensavo che, alla fine non avrei scritto nulla... ed invece...

argomento serio, che cercherò di liquidare in poche righe, perchè altrimenti diventa davvero pesante...
eìo mesi addietro sosteneva che la vita del bancario erano fiorellini...e infatti non erano...
poi sostenne che la vita del blogger erano fiorellini... e, non erano...
stasera dopo la chiacchierata con mio padre su fondi pensione, accantonamento tfr e pensioni integrative...

ho capito una cosa, e mi servirò di un brano tratto da "tutti giù per terrà" (di giuseppe culicchia, ripreso nella colonna sonora del film di ferrario).
una delle ultime battute di mastandrea mi è rimasta impressa...ed ora, più che mai trovo azzeccata

ci sono due topini che guardano il cielo in una notte d'estate
passa un pipistrello e il primo topo dice all'altro, "...guarda...un angelo..."
dopo tutto questo tempo forse ho capito che voleva dire veramente quella storiella.
vale a dire che per quanto schifo faccia la tua vita, puoi sempre sognare di avere un paio d'ali e di volare...
solo che la parte più difficile rimane staccarsi da terra!
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categoria:argomento pesante