domenica, 19 marzo 2006

:: la festa dei papà ::

oggi è la festa dei papà, e gli facciamo a tutti gli auguri!

io intanto ho approfittato per scrivere di nuovo qualcosina su alter:
per chi ama musica, il concerto dei marlene kuntz sabato scorso al teatro toselli di cuneo
per i cinefili, la recensione di truman capote, con la stupenda interpretazione di philip seymour hoffman

postato da: diarioinbrodo alle ore 18:16 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica, cinema, auguri, a l t e r
domenica, 26 febbraio 2006

:: the olimpics end ::

ieri sono andato a mondovì ad assistere alla presentazione del libro del mio amico nicodube, nature morte di cui ho già parlato qui.
parlavo con nico l'altra sera e lui mi diceva come le vendite stanno andando molto bene, i canali per la distribuzione sono quelli che sono vista la provincia e la grandezza dell'editore, ma almeno in questo contesto il libro sembra essere stato accolto bene dalla critica.
spero che gli vada davvero bene, anche perchè l'amico nicodube è persona con un grosso bagaglio culturale e sicuramente persona "colta".

tralasciando l'introduzione del politico-amministratore di turno, l'appuntamento per me, che conosco nicodube, è stato piacevole, spero che qualcuno tra il pubblico sia stato attirato dall'intervento. nico infatti è persona che dà il meglio di sè nel contatto più personale, quello a tu per tu.
è in questa sede, che il "personaggio" nicodube si presenta in tutte le sue affascinanti sfaccettature e per cui varrebbe la pena, a mio avviso conoscerlo (e qui su alter ne parlo più approfonditamente).

questo nel pomeriggio.

ieri sera invece sono salito a torino insieme a l'uomo del mare ed a frank, per la notte bianca. siamo arrivati intorno alle 11, abbiamo atteso l'arrivo di MauVanPelt con il treno da milano e ci siamo diretti in centro.

fiumana di gente, non si riusciva neanche a camminare per la quantità di gente che c'era in giro per le strade. meno, invece, per le attrazioni. almeno in strada. mi aspettavo qualcosa in più. non abbiamo visto molti concertini o cose del genere, anche perchè abbiamo passeggiato forse nelle zone dedicate più che altro ai musei.
siamo passati davanti a casa svizzera, tanta gente, ma pochi sembravano gli svizzeri, a dimenarsi ed a ballare. abbiamo fatto un salto a casa canada, dove c'era anche la mega pubblicità di vancouver 2010 ma l'ingresso ci è stato negato: serata ad invito, ci è stato spiegato. e non essendo dei VIP, nè dei vip, l'area era off-limit.

però, in una splendida piazza bodoni tutta rimessa a nuovo, c'era la serata organizzata dal conservatorio "verdi" di torino, nella sala concerti del conservatorio. prima una ragazza che suonava il pianoforte: prima listz, poi schumann; bello il primo brano, troppo lungo e quindi più "soporifero" (vista anche l'ora) il secondo. il tempo poi per ascoltare un paio di brani degli architorti, quintetto d'archi torinese, conosciuto per avere collaborato anche nell'ambito della musica "leggera" (a quanto ne so io, africa unite su tutti). il loro contributo era intitolato architorti play punk. una cosa carina ed interessante.
peccato solo per l'ora, le 2, che ci ha impedito di proseguire nel nostro girovagare. attendere le 5 per prendere il treno successivo, era affare troppo impegnativo.

torino devo dire che mi ha colpito e stupito molto positivamente per la reazione che ha avuto all'appuntamento olimpico. torino che si dice sia sempre schiva, poco avvezza a mostrarsi o a partecipare a queste iniziative, ha risposto direi molto bene, e speriamo che sia uno slancio che frutti alla città negli anni a venire. penso proprio che la città se lo meriterebbe. intanto stasera si chiude, le olimpiadi sono finite. sembra incredibile l'attesa e l'aspettativa, l'attenzione e la preparazione, nel prima durante e dopo, che un evento richiede. per soli 15 giorni, e poi tutto come prima. un appello perciò a tutti gli stranieri che ci hanno conosciuto in questi 15 giorni, non dimenticateci.

postato da: diarioinbrodo alle ore 19:07 | Permalink | commenti
categoria:vita da blogger, torino, olimpiadi, linguaggi, a l t e r, cuneesi al rhum, nicola duberti
venerdì, 24 febbraio 2006

:: lo stress da compleanno ::

martedì, ho festeggiato gli anni. ho passato la serata in compagnia di andrea, miki, un loro amico, e nicodube. serata piacevole, una buona bottiglia di vino, che ha allentato lo stress da compleanno.

giovedì sera, poi, ho visto bettuzza e cane pazzo. la smalfa era già a nanna, così ha sciolto il guinzaglio ed ha lasciato il cane a pascolare e gironzolare per i vicoli della cuneo vecchia. abbiamo bevuto una birra in compagnia, una serata molto piacevole. ho ricevuto anche un regalo, una bella maglietta equa e solidale offerta dalla boutique di bettuzza. abbiamo parlato del trip brasiliano di betta, da cui era tornata da poco, ed io del film visto poco prima al monviso, lady vendetta (che devo dire mi è piaciuto assaje e di cui sono appena riuscito a postare quanto scritto ieri, qui).

purtroppo faccio molta più fatica a trovare spazio da dedicare a questa parentesi che oramai consideravo giornaliera o quasi, al lavoro il gioco è iniziato a farsi duro. ora si lavora per davvero. in concomitanza del compleanno, giustamente il babbo ha deciso che se non ero io a prendere un'iniziativa, forse era necessario che la prendesse qualcun altro. impigrirmi è sempre stata una condizione nella quale mi ci sono coccolato abbastanza bene. così, zaino in spalla e pedalare.

così al lavoro come le impiegate, da martedì a venerdì mattina e pomeriggio. sabato mattina. domenica e lunedì a casa. e intanto tra ieri e oggi ho preso i moduli di iscrizione per prendere la partita IVA e per inserirmi nella camera di commercio, alla voce piccoli imprenditori. a dirlo non mi sembra neanche vero. a quanto pare, invece, si fa sul serio.

...oddio... mi sono perso qualche cosa in questi primi 29anni di vita?

postato da: diarioinbrodo alle ore 20:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:auguri, a l t e r, punch, degli altri dì, esperienze bucoliche
venerdì, 03 febbraio 2006

:: odio genera odio ::

mercoledì sera sono andato a vedere munich, l'ultimo film di steven spilberg. questo film non va tanto a narrare i fatti che accaddero ai giochi olimpici di monaco 1972, in cui un gruppo di palestinesi, identificato come settembre nero, prese in ostaggio e uccise un alcuni atleti palestinesi, si concenra soprattutto su quanto accadde dopo. sulle azioni del mossad che decise di vendicare l'azione palestinese, e l'escalation che ne scaturì.
pareri decisamente contrastanti. a me, nel complesso, e a dead bad boy è piaciuto. ad alice ed a qualche suo amico un po' meno. ad altri, proprio per niente.

certo che trattare un argomento del genere è tutt'altro che facile, ancor più quando si decide di prendere una posizione molto netta, partendo dalla considerazione che odio genera odio.

qui, su alter, ho scritto qualcosa in merito al film.

postato da: diarioinbrodo alle ore 12:43 | Permalink | commenti
categoria:cinema, a l t e r, mossad, munich, monaco 1972, settembre nero
martedì, 31 gennaio 2006

Pensare troppo a volte fa male, vero?!

guida per chi deve usare il cervello, non potendo servirsi di altre qualità

 

quando penso lo sforzo che devo compiere è grande e dispendioso di energie, al punto tale che mi viene il mal di testa. penso e ripenso, mi concentro su tutti i possibili nessi logici tra le cause e le conseguenze alle quali penso, sul come, sul cosa, sul quando, e poi anche magari sul perché penso. ma non riesco a capirne il motivo, mi scappa sempre la risposta. 

 

da bambino abitavo in un posto tra quelle che da noi si chiamano rive (o ripe). la chiesa era lì sopra sulla ripa, davanti a casa mia. per raggiungerla, però bisognava fare un giro più lungo. si risaliva verso la strada statale, si proseguiva lungo la strada asfaltata verso il centro cittadino, e si raggiungeva il piazzale della chiesa. io conoscevo bene però anche la ripa che dal quartiere della chiesa scendeva verso casa mia. era meta per i miei giochi estivi, dove mi immaginavo a metà tra un personaggio dell’ultimo dei moicani, uno dei ragazzi della via pal o qualcuno tra i pirati al servizio di long john silver. era il mio mondo. 

 

la strada invece no, non era il mio mondo. la strada per me diventava più indecifrabile di una fitta coltre di acacie. tutta quella forma levigata, definita. le ombre così nette, che quando faceva caldo in estate potevi sapere l’ora, anche se non avevi mai visto una meridiana. quelle strade di asfalto che si squagliavano a luglio e che se non prestavi attenzione diventavano fatali, alle scivolate, nei giorni di piogge torrenziali.

 

la strada dove era pieno di gente, durante tutti i giorni della settimana. c’era chi si muoveva per andare a comprare il pane, chi il giornale, le macchine che passavano. e le ripe invece, dove vivevo quasi in solitaria, con pochi compagni di avventura, davvero pochi.
che non ti fregava poi tanto in quanti eri lì, in mezzo alle ripe. perché intanto, poi, qualcosa da fare lo trovavi sempre. e uscivi casa, e tua madre ti vedeva sgattaiolare sotto il tavolo subito dopo pranzo, e rientravi quando da lontano vedevi la macchina di papà arrivare per andare a cena. avevo fatto persino una capanna, nelle ripe, ammassando delle assi di legno e pezzi rotti di albero trovati lì per caso, in mezzo alle acacie ed ai pioppi, per creare insieme ai miei compagni di avventura un piccolo rifugio. c’era persino il ruscelletto dell’acqua. e qualche utensile abbandonato da qualcuno che considerava quel luogo una zona perfetta, dove scaricare magari i propri rifiuti metallici. insomma, ci si poteva quasi vivere.

ma c’erano momenti in cui bisognava abbandonarla la riva. specie nelle stagioni diverse dall’estate; quando pioveva, oppure nevicava, ché era difficile camminare lì dentro in mezzo a tutta quella melma, soprattutto quando a casa era tua madre ad aspettarti sull’uscio della porta.

e la domenica allora era il giorno della tragedia. perché sulla strada per andare alla messa c’erano i ragazzini della strada. persone più grandi di me di qualche anno, non di più. il più grande aveva, forse, 5 anni in più di me. eppure quelli erano teppisti, e sembrava non aspettassero altro che incontrare me quando andavo a messa, per venire per lo meno a darmi fastidio, se non ad importunarmi e qualche volta anche a minacciarmi di prendermi a calci.

ed io già a quell’epoca ero un pacifista. non amavo gli scontri ed i litigi, specie con quelli che conoscevo e verso i quali potevo al massimo aver nutrito un sentimento di invidia per quando, a scuola, loro si presentavano all'intervallo con la focaccia o la pizza comprata dal panettiere, mentre a me spettava il panino di prosciutto cotto o con il ben più sfigato formaggio, o, al massimo, nei giorni di massimo eccesso, con il kinder cereali (mia mamma diceva questa merenda almeno è nutriente, chi glielo poteva spiegare che per me invece era "da checche".

loro invece sembrava venissero a cercare sempre me. inutile qualunque tipo di alleanza con altri compagni, o amici. Il bersaglio ero sempre io. chissà poi perché. solo un paio di volte se l’erano presa con acciuga, ma lui perché c’aveva il papà sbirro, e per di più tutti e due i genitori “terroni”, come dicevano loro. io, mezzo sangue, almeno da questo punto di vista riuscivo a passarne indenne. però acciuga era un autentico picciotto napoletano, vendicativo quanto basta e che sapeva menare. io no.

una volta preso dallo sconforto, ho pensato. ho pensato fino a farmi venire il mal di testa, proprio come un matto per trovare la soluzione. usare la ripa per risalire alla chiesa, senza passare dalla strada statale e evitare così nel piazzale antistante al luogo sacro l’incontro con quelle canaglie.

lo feci. ma la strategia era attuabile solo d’estate. la fortuna per una volta mi assistette. cambiavo casa.

bambini bastardi intenzionati a menarmi, fottétevi! non mi avrete più!

postato da: diarioinbrodo alle ore 19:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:racconti, delirio, a l t e r
mercoledì, 25 gennaio 2006

:: manet o monet... com'è già che si chiamava...?! ::

ieri sono finalmente uscito in centro, a fare quattro passi. ho comprato il regalino per miacugginaIla che lunedì prossimo compie gli anni (l'ultimo cd di capossela) e poi me ne sono andato a vedere la mostra di manet. o monet?! non ho mai capito chi dei due fosse l'impressionista e quale il pre-impressionista... c'è sempre chi è pre- e chi è post- ... una bella cosa scrissero anni fa i CCCP sul "post"...

la mostra devo dire mi è piaciuta, un sacco di acquaforti e disegni che ti fanno capire molto. qui si può leggere tutto il racconto...

postato da: diarioinbrodo alle ore 11:03 | Permalink | commenti
categoria:a l t e r
martedì, 24 gennaio 2006

:: eppoi dicono che al nord fa freddo ::

sono a roma, nella sezione pesca dell'UNCI, nella postazione della miacuginaLalla, che attendo di fare il colloquio giovedì ad aprilia. intanto mi diletto e scrivo qualche post su alter lasciato da parte la scorsa settimana. che si può leggere qui.

a roma fa freddo, tira aria e c'è un freddo gelido; un freddobecco, si direbbe su da noi in piemonte. eppoidiconochalnord fa freddo! si vede il cielo azzurro e il sole è decisamente più "invitante" rispetto a quello del nord, più luminoso. sembra strano, ma è così.

la città è bella come il sole, è la città eterna...e si vede... sviolinata pazzesca, ma non ci posso fare niente, roma è sempre stata la mia città preferita. sarà anche la mia fede laziale (lazio, e non di canio, precisiamo! per quei canepazzo, bad dead boy, coccos, l'uomo del mare eccetera eccetera che mi prendono in giro a proposito dell'icona della tifoseria laziale.

s
e foste interessati, sono andato a vedere al cinema, mary di abel ferrara e l'enfant dei fratelli dardenne. su alter

intanto traggo ispirazione per mandare avanti il mio
racconto di capodanno. qualcuno invece interessato al libro nature morte di nicodube?

postato da: diarioinbrodo alle ore 12:09 | Permalink | commenti (1)
categoria:viaggi, a l t e r, cuneesi al rhum
venerdì, 20 gennaio 2006

un nuovo  viaggio evvìa...

Sto preparando le valigie. direzione Roma, questa volta. la città eterna, la capitale. le mie radici. ci torno, dopo 8 mesi. tanto tempo. troppo tempo. preparo la valigia, la macchina fotografica, visto che mi toccherà passare anche un po’ di tempo in treno ed ho un po’ di libri da leggere e fotografare, tutto l'occorrente per il viaggio.

il piano di azione sembra abbastanza interessante. si parte domattina con patmoon, direzione casa della soramilvia e della soraAntonietta. domenica ci spostiamo in umbria, nel paese natale del mio nonnomonimo. poi, fino a giovedì, dietro casa del pastoretedesco in attesa dell’ennesimo colloquio che sono riuscito ad ottenere. e poi rientro venerdì prima in treno con piccola scorciatoia passando a trovare lucy e dalla penisola della nostra penisola rientro in aereo.

un po' di treno che mi permetterà di leggere, leggere e leggere… in particolare il nuovo libro di nicodube . e ascoltare nuova musica e farmi bagnare dal sole del mio amato sud.

valigia, quasi pronta; scarpe da camminare, ok; effetti personali, attenzione al dentifricio; oddio, mi devo ricordare il vestito per il colloquio… amo viaggiare, amo anche prepararmi per il viaggio, vorrei prendermi il tempo per preparare la valigia, trovo che sia una cosa piacevole… peccato che la mia pigrizia è tale da farmi rinunciare anche a questo piacere…

a proposito del mio amico nicodube, hanno scritto...

Tutto avviene come se Duberti

avesse consacrato la parte più ispirata del proprio tempo

a fuggire il proprio capolavoro,

per quanto lui possa offrire di definitivo e compiuto,

a favore di un lavoro semi improvvisato,

volontariamente incompiuto,

aperto,

in modo tale da permettere a ciascun lettore

di poterlo completare, commentarlo a proprio piacimento

tirarlo, come una coperta di Linus (questo lo aggiungo io), da una parte o dall’altra.

postato da: diarioinbrodo alle ore 18:03 | Permalink | commenti (4)
categoria:viaggi, vita da blogger, linguaggi, a l t e r, cuneesi al rhum
mercoledì, 11 gennaio 2006

:: letture in treno ::

a volte capita che leggendo un libro quasi non te ne accorgi, e rimani impressionato. in modo indelebile, e cerchi di ripercorrere questo viaggio intrapreso, dando vita, e a volte anche un'immagine, stampata nella tua testa di quanto hai letto. in altre occasioni invece sei sul treno, hai dimenticato di portarti qualcosa da leggere per passare il tempo, e così ti metti a guardare fuori dalla finestra, a sognare ed immaginare...

letture in treno si è concluso, il giorno della befana. volevo già scriverne a proposito da qualche giorno. e oggi era il giorno che avevo pensato di tramutare in azione questo pensiero... poi... melpunk, adesso (prima di pranzo), mi dice di andare a vedere letture in treno. e cosa scopro...?! è uscita la classifica, e... beh... sono arrivato secondo!  che bello  ! gli occhietti mi brillano!  è quasi una vittoria per me, visto che ho sempre pensato di avere scarsa attitudine per quest'arte! che bello sono proprio contento! qui si trova la classifica dei premiati. la mia è questa.

effettivamente quella di yzma è davvero bella, anche se, forse, avevo preferite delle altre. a questo punto ne consiglio qualche d'una, stilando io una mia classifica del concorso letture in treno.

a me sono piaciute, questa di verdemilo, questa di hogart e questa di pioggia di fiori. per la categoria "un certain regard" avrei premiato invece, quasiblu, yzma appunto e f//.
altre persone di cui parlare ce ne sarebbero ancora. sicuramente le due foto "ludiche" di pianosequenza e barlafus, la studiatissima di sonetti e due scatti di emma "buà" bois ( non me ne volere, ma il francese fa brutti scherzi a me) 1 e 2. senza dimenticare, quella che secondo me è stata geniale per la sua concezione e preparazione (e il risultato, ovviamente) del fuori concorso moto browniano.

e dire che il post invece doveva essere un rimando ad alter per un trafiletto sull'ultimo film visto, a history of violence

postato da: diarioinbrodo alle ore 16:11 | Permalink | commenti (6)
categoria:sondaggi, top five, a l t e r, autoriverenze
mercoledì, 28 dicembre 2005
E come ieri abbiamo parlato di cinema, oggi parliamo di musica. Due titoli, che tra l’altro si assomigliano pure, entrambi tascabili...
postato da: diarioinbrodo alle ore 19:03 | Permalink | commenti
categoria:musica, a l t e r