lunedì, 24 aprile 2006

diario di bordo di un giovane pazzo

lucy è dietro di me che si asciuga i capelli, io ne approfitto per appropriarmi del suo computer e scrivere un post, per la prima volta, fuori dal suolo italiano. un post "itinerante". sono a berlino, come accenntato in un paio di precedenti interventi.

il post di oggi poteva essere, potsdamer platz è potsdamer platz. sicuramente l'area della città che più mi ha colpito e attratto. un luogo futurista e futuribile. veramente un crocevia. spero di tornarci oggi per fare qualche foto perchè ieri avevo qualche scatto in macchina, ma a colori, mentre quella piazza, a mio avviso, vale la pena essere fotografata in bianco e nero. a dire il vero un po' tutta berlino è comunque una città che si presta per le foto in bianco e nero, e non è solo per la mancanza di colori di palazzi o del paesaggio o tanto meno del cielo, ma, penso, per la sua "profondità di campo". una città piena di spazi, specie nella zona est, strade larghissime, incroci mastodontici, in cui i chiaroscuri specie nelle tarde ore del pomeriggio si mettono in evidenza, e proprio potsdamer platz ieri alle cinque era molto bella.

lucy ha quasi finito di prepararsi, finalmente, l'occasione è ottima per rimettersi in marcia. programma della giornata ancora sconosciuto, so solo che dovremmo andare a vedere una mostra sulla malinconia e passare da potsdamer platz per le mie foto. mentre stasera, forse, concerto dei mogwai.

ultima chicca per i viaggiatori: vi consiglio un bar, dalle parti di Oranienburger Strasse, Buchhandlung Bar, ottimo frappé  e soprattutto il the alla menta...acqua calda e foglie di menta (un mohito senza alcol )

postato da: diarioinbrodo alle ore 12:28 | Permalink | commenti (3)
categoria:berlino
giovedì, 20 aprile 2006
è bello avere delle piccole certezze con il passare degli anni?

oggi ho pranzato con bella. bella, si chiama proprio così, è il suo vero nome, ma ci sta bene anche come nickname che potrei usare per lei. bella è stata la mia insegnante di francese di liceo. bella è stata un'istituzione per la mia classe, al liceo. è francese, si è laureata alla sorbona in filosofia... così oltre ad insegnarci francese ha dispensato per 3 anni della sua permanenza nel nostro liceo durante i miei 5 anni al beccaria, le sue pillole di saggezza e di conoscenza.

bella, oltre ad insegnare al mio liceo, è anche, ora, una mia cliente. oggi sono andato a portarle una delle assicurazioni che ha con la mia agenzia, e ne ho così approfittato per pranzare con lei.

sono andato a prenderla al liceo, prima del suono della campanella...
intanto che aspettavo mi sono scontrato con la dura realtà che serpeggia davanti a noi ai giorni nostri...

...ma se già mi piangeva un po' il cuore non poter rispondere ai sorrisini delle studentesse che mi vedevano in giacca e cravatta (cosciente di non avere più l'età per certe cose), mi cadeva direttamente un masso sopra la testa nel momento in cui una di queste andando verso la sala insegnanti e passandomi davanti mi salutava con uno stranissimo (almeno per me) "buongiorno". ho capito che veramente un'epoca è finita. sigh

voglio tornare indietro di 10 anni, si può?!


poi intanto che aspettavo bella, ho incontrato il pino (oramai anche per lui è diventato il suo nome). con pino abbiamo chiacchierato un po' e siamo finiti a parlare, come spesso accade quando ci incontriamo, di aix en provence ("la mia città!" come dice lui, e forse anche un po' la mia, visto che ci ho vissuto un anno). poi ci raggiunge di nuovo bella... e parliamo tutti e tre insieme.

i due professori si guardano ed è bello stare a guardarli. il pino che muove le sue mani con quella sua gestualità e velocità (si fa per dire) nei movimenti che lo caratterizzano, e bella che lo osserva e che cerca di smuoverlo dalle
sue perplessità. bibbì e bibbò, mi sembrano... come ho detto a bella mentre andavamo verso la macchina. due persone così diverse eppure che vedo sempre insieme a scuola, inseparabili... gianni e pinotto, stanlio e olio... e meno male che esistono queste piccole certezze nella vita... sai che può cadere anche il mondo, ma nei tuoi pensieri rimangono e rimarranno sempre le immagini di pino che gesticola come un bradipo con la manica della giacca leggermente sollevata, e di bella che cammina in sua compagnia disquisendo e obiettando contro tutto e contro tutti.
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categoria:vita da blogger, memorabilia, autoriverenze, sussidiario, esperienze bucoliche
mercoledì, 19 aprile 2006
:: chissà se c'è ancora gente che mi legge? ::

si dice che si ha sempre voglia di parlare o sempre la possibilità di farlo.

beh, io no. a me non è data questa possibilità.

è davvero tanto tempo che non scrivo un post, e gli argomenti su cui scrivere un post li avrei anche avuti. tante miriadi di argomenti, da quelli più sociali (vedi elezioni), a quelli professionali (il team bilding di 15 giorni fa a genova e il corso durato tutta la scorsa settimana a varazze), passando anche per quelli speciali (la preparazione per il viaggio a berlino e per il trasloco trimestrale a oderzo, il week-end-ritrovo-exerasmus a torino,  le vacanze di pasqua passate da solo in casa), o per lo meno i film visti... avevo tante idee per la testa e invece no.

non ne ho avuta la possibilità.

ho litigato, mi sono arrabbiato, strappato quei quattro capelli che mi sono rimasti in testa, ma nulla da fare... il mio IO accidioso non ne voleva assolutamente sapere di mettersi on-line e creare (si fa per dire) qualcosa da mettere nero su bianco. mi sono molto arrabbiato anche io con il mio IO accidioso, ma non c'è stato verso, non ne voleva sapere di adeguarsi alle mie volontà. l'ho spintonato, ho cercato di trattenerlo. e lui invece niente, strabordante, quanto il danubio in eruzione mi ha messo alle corde impedendo di manifestare ciò che sono...

e così mi sono lasciato sedurre dall'ozio anche io.
...ed ho capito una cosa...
...è fico!
postato da: diarioinbrodo alle ore 19:38 | Permalink | commenti
categoria:delirio, autoriverenze, degli altri dì, cuneesi al rhum
venerdì, 07 aprile 2006
:: ora lo posso dire ::

in questi giorni ho deciso di far mancare al pubblico la mia posizione, di esimermi dal presenziare su queste pagine e in questi spazi, con l'intenzione di dare una pausa di riflessione.
in questi giorni ho cercato di non intervenire mai in dibattiti per restare super partes, per far sì che la mia posizione non influenzasse in qualunque modo la persona della strada, il coniglio nel cilindro o l'amante nell'armadio.

in questi giorni ho fatto in tutti i modi perchè questo blog non venisse tacciato di qualunquismo, di partitismo, di bipartizanismo, e proprio per questa ragione sono stato zitto.

ora, oggi, a 10 ore e 15 minuti (in questo momento) dalla chiusura della campagna elettorale, proprio non ce la faccio più, non mi reggo, ho da dire 2 cose, due.

la prima, all'on. berlusconi: non gliel'ha mai detto nessuno che le parolacce non si dicono, magari si pensano, ma non si dicono mai in certi contesti. è come se gli insegnanti insultassero i propri alunni, non si griderebbe un po' allo scandalo?!?!?!

secondo, ..mi è piaciuta molto la lettera aperta di eìo, a questo proposito. per cui definirmi un coglione forse non è opportuno, ma diciamo che sarei contento mi dessero anche del coglione, se fossi sicuro che da martedì si cambia registro, e non solo...

quindi...

coglioni di tutto il mondo (o per lo meno di tutta italia) UNITEVI!
postato da: diarioinbrodo alle ore 13:55 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, campagna elettorale, berlusconi