:: the olimpics end ::
ieri sono andato a mondovì ad assistere alla presentazione del libro del mio amico nicodube, nature morte di cui ho già parlato qui.
parlavo con nico l'altra sera e lui mi diceva come le vendite stanno andando molto bene, i canali per la distribuzione sono quelli che sono vista la provincia e la grandezza dell'editore, ma almeno in questo contesto il libro sembra essere stato accolto bene dalla critica.
spero che gli vada davvero bene, anche perchè l'amico nicodube è persona con un grosso bagaglio culturale e sicuramente persona "colta".
tralasciando l'introduzione del politico-amministratore di turno, l'appuntamento per me, che conosco nicodube, è stato piacevole, spero che qualcuno tra il pubblico sia stato attirato dall'intervento. nico infatti è persona che dà il meglio di sè nel contatto più personale, quello a tu per tu.
è in questa sede, che il "personaggio" nicodube si presenta in tutte le sue affascinanti sfaccettature e per cui varrebbe la pena, a mio avviso conoscerlo (e qui su alter ne parlo più approfonditamente).
questo nel pomeriggio.
ieri sera invece sono salito a torino insieme a l'uomo del mare ed a frank, per la notte bianca. siamo arrivati intorno alle 11, abbiamo atteso l'arrivo di MauVanPelt con il treno da milano e ci siamo diretti in centro.
fiumana di gente, non si riusciva neanche a camminare per la quantità di gente che c'era in giro per le strade. meno, invece, per le attrazioni. almeno in strada. mi aspettavo qualcosa in più. non abbiamo visto molti concertini o cose del genere, anche perchè abbiamo passeggiato forse nelle zone dedicate più che altro ai musei.
siamo passati davanti a casa svizzera, tanta gente, ma pochi sembravano gli svizzeri, a dimenarsi ed a ballare. abbiamo fatto un salto a casa canada, dove c'era anche la mega pubblicità di vancouver 2010 ma l'ingresso ci è stato negato: serata ad invito, ci è stato spiegato. e non essendo dei VIP, nè dei vip, l'area era off-limit.
però, in una splendida piazza bodoni tutta rimessa a nuovo, c'era la serata organizzata dal conservatorio "verdi" di torino, nella sala concerti del conservatorio. prima una ragazza che suonava il pianoforte: prima listz, poi schumann; bello il primo brano, troppo lungo e quindi più "soporifero" (vista anche l'ora) il secondo. il tempo poi per ascoltare un paio di brani degli architorti, quintetto d'archi torinese, conosciuto per avere collaborato anche nell'ambito della musica "leggera" (a quanto ne so io, africa unite su tutti). il loro contributo era intitolato architorti play punk. una cosa carina ed interessante.
peccato solo per l'ora, le 2, che ci ha impedito di proseguire nel nostro girovagare. attendere le 5 per prendere il treno successivo, era affare troppo impegnativo.
torino devo dire che mi ha colpito e stupito molto positivamente per la reazione che ha avuto all'appuntamento olimpico. torino che si dice sia sempre schiva, poco avvezza a mostrarsi o a partecipare a queste iniziative, ha risposto direi molto bene, e speriamo che sia uno slancio che frutti alla città negli anni a venire. penso proprio che la città se lo meriterebbe. intanto stasera si chiude, le olimpiadi sono finite. sembra incredibile l'attesa e l'aspettativa, l'attenzione e la preparazione, nel prima durante e dopo, che un evento richiede. per soli 15 giorni, e poi tutto come prima. un appello perciò a tutti gli stranieri che ci hanno conosciuto in questi 15 giorni, non dimenticateci.
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