oggi, sono riuscito ad inaugurare in un solo colpo ben due rubriche (perchè questo sono, e non categorie), su alter:
- mostre e mostruosità
- blogarte
oggi, sono riuscito ad inaugurare in un solo colpo ben due rubriche (perchè questo sono, e non categorie), su alter:
- mostre e mostruosità
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era una notizia, che forse andava pubblicata principalmente su alter. data però l'eccezionalità dell'evento ho ritenuto importante pubblicizzarla, anche su questo blog.
arriva da eìo
da melpunk è scattata l'idea di fare un piccolo concorso fotografico. letture in treno raccoglierà foto di libri scattate in treno o in metropolitana.
vai qui per saperne di più
domenica sono stato a vedere harry potter e il calice di fuoco in compagnia di marco e di bad dead boy. se dovessi fare... continua
:: ascesso ::
Ahi, ahi, ahi. non riefco a pavlave pev via di un rigonfiamentfo che mi impedife di diftinguere la f dalla s e la r dalla v e la t in f… perché tcè (sforzo sovrumano per pronunciarlo), ci sarà sempre la f di mezzo?!
concerto dei sigur ros, ieri sera, a venaria reale. teatro della concordia. meraviglioso! da lasciare a bocca aperta!
ero stato a milano tre anni fa a sentirli e mi erano piaciuti, ma stavolta sono stati davvero superlativi, forse anche perchè mi sono presentato al concerto più "preparato".
presto spero di poter pubblicare una recensione su impattosonoro e su alter.
:: capire i numeri e le statistiche ::
successo clamoroso dello sciopero generale. repubblica ne parla ampiamente qui. per sintetizzare e dovere di cronaca, i sindacati parlano di un'adesione tra l'80 e il 90%, le autorità hanno abbassato di una decina di punti percentuali, per emilio fede i soliti 4 vecchietti vetero-proto-comunitsti che giocavano a carte al bar.
siamo a fine settimana, venerdì... oramai anche alla fine del mese... si possono tirare i bilanci... il mio non-luogo, questo blog, avuto un exploit in fatto di "performance": la migliore giornata dell'ultimo mese, era da un po' che non raggiungevo queste vette. 17 visitatatori (al momento, un in meno di ieri), ma ben 53 pagine visitate... proprio il giorno dello sciopero, proprio il giorno in cui io ho "scioperato" da questo blog (eccezion fatta per voi-sapete-chi, passato eccezionalmente su queste frequenze).
ci saranno dei legami, inizio a pensare che stando zitto ricevo più visite rispetto a quando parlo... non è male come cosa... dovrei trarne delle conseguenze forse.
...e dire che coi i numeri ci ho studiato e lavorato, poi... , ma anche in quella occasione, forse, li ho solo dati...
ultima notizia, e questa non è piacevole, riguarda la morte di george best, campione sul terreno dell'old trafford, meno nella vita. un saluto anche a lui.
oggi non si posta, c'è sciopero nazionale, e questo blog si adegua. alter, però intanto pubblica qui
una cosina su texas (film, visto ieri sera).
lo ammetto, sono un krumiro! 
:: storie di emigranti ::
è da tanto che penso a scrivere un post su questo tema, e da ancora più tempo che ci penso. stamattna, dopo essermi imbattuto grazie ad eìo, nella figura di karim (e in questo suo post), ho deciso di affrontare l'argomento.
cuneo, provincia di emigranti, come del resto tutto il piemonte, all'inizio del secolo scorso, che a distanza di 100 anni muove i propri passi fuori dalle proprie mura.
il carattere ''cuneese'' ci porta ad essere un po' defilati, rispetto alla storia del resto del mondo. poco avvezzi a voler tentare la fortuna oltre i nostri confini, a meno che per costrizione.
una sensazione che avevo percepito a milano (e non è un caso lì, più che in altri luoghi), dove avevo percepito la mia provincia come un luogo veramente fuori dal mondo, appartato, troppo appartato, sotto i monti, userei il termine esatto è un po' troppo sboccato... ma sarebbe "in **** al mondo!" (ma forse in questo caso, quello di milano, c'era anche da tener conto la stronzagginemilanés)
...e così quando vedo un tipo come karim che parte piglia e va a stare in lituania, penso "fiiico!", e mi ritrovo e mi riscopro emigrante, come lui, avvezzo al viaggio, allo spostamento duraturo. e quando sono in giro mi manca sempre molto cuneo e la mia regione, le mie montagne, il fatto di essere vicino alle langhe ed al mare...
a aix, nella prima esperienza estera, quello che mi infastidiva era stato il vento, e poi il caldo di maggio (insostenibile quanto quello che da noi si trova nei periodi estivi più caldi). una volta tornato però, a quel punto, mi mancava l'aria che ti permetteva di respirare anche quando c'erano 35 gradi, il pastis al germinal o al brigant con serge, elena o adam, le serate all'IPN con Ibrahim, Tierry e Andrea, o l'unplugged con Pier, Luc, Ralucchia, Mario, Mihai e tutta la cricca, il sunset e il martini al sunset, con Lira.
a lisbona l'aspetto più magico me l'aveva dato il mare (ché poi su lisbona in verità non ci arriva), ma ricordo sempre il mio viso sul tetto della igreja da graça, il volto perso a guardare oltre il tejo, verso l'oceano, e la luce, quella strana luce che in europa ho trovato solo a lisbona, luminosa, e al tempo stesso malinconica. e il mio pensiero che volava ai miei monti, al freddo pungente, alla neve. tornato a casa saudades per i bei momenti vissuti lì, per le pasteis de nata di belém, per la magia di sintra (pessoa scriveva, a proposito: si va a lisbona per vivere e lavorare, si torna a sintra per dimenticare) e il tram eletrico...
dublino, data la sua vicinanza temporale, è ancora ricca di ricordi, lasciati e di nostalgia per casa. l'anno scorso, proprio in questo periodo, in quelle giornate piovose, in cui si avvicinava il natale, senza neve, mi mancava casa...e anche lì mi mancavano le mie montagne, la bisalta in particolare (e non so perchè), le passeggiate sul viale angeli, le cioccolate calde o il marocchino di arione.
una volta tornato, un po' di nostalgia per il doyles con henri e sophie (che serate lì dentro per st. patrick e per il mio leaving party!), il porterhouse con tutti, il whelan's con philip, le birre con andrea e giorgio a temple bar, la prima birra-dopolavoro presa con il gonfio nichooola e l'altro aquilotto matteo al karma...
non è detto che le storie degli emigranti, almeno quelle dei giorni nostri, siano storie tristi, anzi... spesso sono legate ad amori, o ad esperienze di vita (vuoi lo studio, la lingua o il lavoro), altre ancora semplici modi per lasciarsi un po' tutto alle spalle e darsi uno slancio per ricominciare. non sono storie tristi, ma sono sempre storie di emigranti, di persone che lasciano i propri luoghi per raggiungerne degli altri, pieni di speranze, ma anche di paure, senza sapere a volte se si troverà un lavoro, una casa, oppure una nuova vita.
e il cuneese è coriaceo, non si arrende, continua, porta le sue montagne dentro di sè, perchè lui la bisalta (specie per noi che arriviamo dalla valpesio, da limone, borgo, boves e cuneo) c'è la marchiata sul petto, come superman e la sua S.
saremo anche montagnini, ma come tutte le persone che abbandonano un luogo dovremo pur mantenere un vizio di fabbricazione che ci ricordi sempre da dove arriviamo, no?!
dedicato a nicola, alberto, antonio, marina, nino, urbano, giovanni, federica, matteo, francesca, gloria, henri e tutte quelle persone incontrate che hanno lasciato il proprio luogo d'origine per emigrare.